3 strumenti per punto raso che ogni digitizer dovrebbe conoscere (e come farli ricamare puliti)

· EmbroideryHoop
Impara a digitalizzare il punto raso con tre strumenti diversi—Steil (larghezza fissa), Satin (larghezza variabile) e Classic Satin (punto/contropunto)—poi riduci i salti con Auto Branching, usa corse di collegamento “intelligenti” che spariscono sotto il raso e correggi i tagli (trim) inutili prima di ricamare un campione su tessuto a maglia.
Dichiarazione di copyright

Solo commenti a scopo di studio. Questa pagina è un appunto/una spiegazione basata sull’opera originale dell’autore (creatore). Tutti i diritti appartengono all’autore originale. Non effettuiamo ri-caricamenti né distribuzione non autorizzata.

Se possibile, guarda il video originale sul canale dell’autore e sostienilo con l’iscrizione al canale. Un clic aiuta a migliorare i prossimi tutorial, la qualità delle riprese e i test pratici. Puoi farlo con il pulsante “Iscriviti” qui sotto.

Se sei il titolare dei diritti e desideri correzioni, attribuzioni aggiuntive o la rimozione di parti, contattaci tramite il modulo di contatto del sito: interverremo rapidamente.

Indice

Dominare il punto raso: dal software al ricamo reale (workflow "Teddy")

Il punto raso è il “tubino nero” del ricamo: elegante, d’impatto e capace di valorizzare subito un disegno. Ma è anche uno dei punti più severi: essendo composto da fili lunghi e “flottanti” che riflettono la luce, qualsiasi difetto di tensione, densità o intelaiatura si vede immediatamente come ondulazioni, vuoti o bordi irregolari.

In questa masterclass colleghiamo la teoria digitale alla realtà in macchina. Digitalizzerai un logo “Teddy” con tre metodi di punto raso dentro Embroidery Legacy Digitizing Software e, soprattutto, ottimizzerai il file per far lavorare la macchina in modo più fluido: meno salti, meno tagli, e molte meno probabilità di rotture filo.

Close-up macro shot of the finished Teddy Bear embroidery on white fabric, showing texture and stitch quality.
Final Result Display

Strumento 1: Steil (raso a larghezza fissa) per bordi

Lo Steil si può immaginare come un “tubo”: genera un punto raso di larghezza uniforme seguendo un tracciato centrale. È lo strumento più rapido e coerente per bordi costanti, contorni semplici e linee regolari.

Passo-passo: backdrop e scala (la base)

Prima di posare anche solo un nodo, serve un riferimento fisico corretto. Se la scala del backdrop è sbagliata, anche le valutazioni su densità e resa saranno sbagliate: rischi un ricamo troppo rigido oppure pieno di vuoti.

  1. Carica la risorsa: importa l’immagine di riferimento del teddy (PNG/JPG).
  2. Calibra le dimensioni: apri Properties e passa alle inches.
  3. Imposta la larghezza: mantieni le proporzioni e porta la larghezza a 4 inches.
  4. Migliora la leggibilità: abbassa l’opacità del backdrop a circa 50% per distinguere bene i tracciati.
  5. Zoom: lavora a scala 6:1 per posizionare i punti con precisione.
Software interface showing the file explorer dialog to load the Teddy Bear backdrop image.
Loading Backdrop
Properties panel open with the user changing the design width to 4 inches.
Resizing Design

Passo-passo: digitalizzare le orecchie

  1. Seleziona lo Steil Tool.
  2. Imposta la “larghezza di sicurezza”: nel tutorial viene indicato 2,5 mm.
    • Nota pratica: su filo #40, 2,5 mm è un valore molto gestibile per contorni. Se scendi troppo con la larghezza, aumentano le probabilità di instabilità del raso; se sali troppo, aumentano i rischi di impigliamento e di resa meno “pulita” sui bordi.
  3. Inserisci il tracciato:
    • Click sinistro: punti dritti (spigoli/segmenti).
    • Click destro: punti curva (archi più morbidi).
  4. Segui la linea centrale: nello Steil lavori “in mezzeria”, e il software costruisce il raso ai lati.
  5. Naviga senza perdere il punto: usa Spacebar per spostarti (pan) mentre sei in digitizing.
Selecting the Steil (Steel) tool from the circular widget menu.
Tool Selection
Digitizing points along the ear line showing blue straight nodes and yellow curve nodes.
Digitizing Ear

La “fisica” dei bordi a larghezza fissa

Il raso a larghezza fissa è veloce, ma presuppone che il supporto sia stabile. Su T-shirt e magline, il tessuto tende a muoversi e a “tirare” quando l’ago entra.

  • Rischio: con un’intelaiatura non uniforme, un bordo da 2,5 mm può risultare visivamente irregolare lungo il percorso.
  • Correzione reale: non esiste un settaggio che sostituisca una buona intelaiatura. Il tessuto deve essere teso e uniforme, senza deformare la trama/maglia.

Se in produzione fai più pezzi uguali (es. loghi lato cuore) e noti differenze di registro tra un capo e l’altro, spesso la variabile è l’intelaiatura. In questa fase molti professionisti passano a telai magnetici da ricamo: invece di “tirare” il tessuto con telai a vite (con possibili segni del telaio o distorsioni), il magnete serra dall’alto in modo più costante, aiutando a mantenere la direzione della maglia e una resa più ripetibile.

Strumento 2: Satin Tool per larghezze variabili

Se lo Steil è un “tubo”, il Satin Tool è più simile a una forma che può assottigliarsi o allargarsi in modo naturale. È fondamentale per elementi organici e per il bordo del viso nel nostro esempio.

Passo-passo: contorno del viso

  1. Passa al Satin Tool.
  2. Traccia il bordo A (esterno): clicca lungo il profilo esterno.
  3. Traccia il bordo B (interno): clicca lungo il profilo interno per definire la larghezza variabile.
  4. Compensa la realtà: enfatizza leggermente le estremità dove le forme si incontrano per evitare micro-vuoti.
  5. Definisci il flusso: aggiungi le Inclination Lines (angoli). Sono la “direzione” con cui il filo si posa lungo le curve.
Using the Satin tool to trace both sides of the bear's face outline.
Digitizing Face
Setting inclination lines (stitch angles) across the satin face border.
Setting Angles

La regola della “sovrapposizione” (fisica push & pull)

Noterai che il digitizer a volte sovrappone le estremità del raso o “accorcia” intenzionalmente i tratti. Il motivo è semplice: il tessuto non è statico.

  • Pull: una colonna di punti tende a tirare il tessuto verso l’interno, rendendo la colonna più stretta di quanto appare a schermo.
  • Push: l’accumulo di filo può spingere il tessuto nella direzione dell’angolo punto.

Consiglio operativo: quando due oggetti in raso devono “toccare”, in file è normale prevedere una piccola sovrapposizione. Se a schermo si baciano appena, sul capo reale può comparire un vuoto.

Strumento 3: Classic Satin per controllo di precisione

Il Classic Satin (in altri software spesso “Manual Satin”) ti dà controllo totale: costruisci la colonna con la logica “scala”, alternando punto e contropunto (sinistra/destra). Ogni coppia definisce sia la larghezza sia l’angolo del punto.

Passo-passo: dettagli interni

  1. Mantieni il ritmo: metti un punto su un lato e subito il relativo contropunto sul lato opposto.
  2. Controlla le curve: usa i click per curve dove serve, così la rotazione resta fluida.
  3. Chiudi l’oggetto: torna al punto iniziale per completare il giro.
Demonstrating the Classic Satin tool on the nose, placing points in pairs (ladder style).
Classic Satin Input
Screen showing the start of digitizing the round nose, using Classic Satin to navigate the curve.
Digitizing Nose

Auto Splice: evitare punti troppo lunghi (rischio impiglio)

Nella lezione, i punti più lunghi di 7 mm vengono gestiti con auto-splice.

3D view enabled showing the texture of the splice where stitches exceeded 7mm.
3D Preview

Perché è importante:

  1. punti troppo lunghi possono diventare lenti e “molli”;
  2. aumentano la probabilità di impigliarsi (bottoni, gioielli, uso quotidiano);
  3. l’Auto Splice inserisce un punto di ancoraggio intermedio che stabilizza la colonna.

Consiglio pro: Auto Branching per efficienza

Quando digitalizzi pezzi separati (come le orecchie), crei “jump stitches”: fili di salto che poi vanno tagliati. Ogni salto spesso significa: fermata, fissaggio, taglio, spostamento, nuovo fissaggio. In produzione sono secondi che si sommano e punti deboli che aumentano.

Passo-passo: pulire il percorso

  1. Seleziona tutto sui segmenti delle orecchie (Ctrl + A).
  2. Clicca Automatic Branching.
  3. Risultato: il software calcola un percorso continuo, inserendo corse di collegamento e lasciando un solo inizio e una sola fine.
Before applying auto-branching, showing jump stitches connecting multiple ear segments.
Pre-Branching Review
After applying auto-branching, the separate objects merge into a single continuous path.
Auto Branching Applied

Impatto in produzione: ridurre i trim non è solo estetica; è tempo macchina. Meno tagli significa ciclo più lineare e meno possibilità di problemi nei punti di ripartenza.

Attenzione: sicurezza ago. Ottimizzando i percorsi, evita accumuli di densità nello stesso punto (troppe sovrapposizioni). Cucire su nodi molto densi può deviare l’ago e aumentare il rischio di rottura. Testa sempre su campione prima di andare sul capo finale.

Scritta: strategia ed esecuzione

Nel video viene mostrato un approccio misto per “TEDDY”:

  • SATIN: per le parti più dritte di T ed E.
  • CLASSIC SATIN: per le curve di D e Y, dove serve controllo dell’angolo.
Digitizing the letter 'T' using the standard Satin tool with manual underlay visible.
Lettering T
Digitizing the curves of the letter 'D' using the Classic Satin tool for precise turn control.
Lettering D
Copying and pasting the digitized 'D' to create the second 'D'.
Duplicating Object

La tecnica del “percorso nascosto”

Una domanda tipica è: “Cosa faccio se non voglio vedere il punto di corsa corto?”

Nella digitalizzazione efficiente, spesso si preferiscono travel runs (corse di collegamento) invece di aggiungere un trim. L’idea è far passare quel punto di corsa sotto il raso che verrà cucito subito dopo.

  • Quando funziona: la corsa di collegamento viene coperta dal raso e sparisce.
  • Quando si vede: la corsa esce dal bordo perché il percorso è troppo vicino al margine, oppure perché il tessuto si è spostato durante il ricamo.

Come ridurre la visibilità delle corse di collegamento (in linea con quanto mostrato):

  • instrada la corsa verso il centro dell’oggetto successivo (dove verrà coperta);
  • usa un “drop stitch”/punto di appoggio in un’area che poi verrà riempita dal raso;
  • se la corsa resta visibile, la causa più frequente è lo spostamento del tessuto: qui contano stabilizzazione e intelaiatura. Su capi difficili, molti cercano tecniche di stazione di intelaiatura per macchina da ricamo proprio per evitare che il movimento del tessuto trasformi un collegamento “nascosto” in un difetto visibile.

Preparazione: controllo “pre-volo”

Anche il miglior file può fallire se l’assetto fisico non è corretto. La lezione usa tessuto bianco a maglia, che tende a muoversi e a mostrare subito qualsiasi imperfezione.

Consumabili “invisibili” (cose che spesso si dimenticano)

  • Ago per maglia (ballpoint) 75/11: aiuta a spostare le fibre invece di tagliarle.
  • Stabilizzatore cutaway: su una maglia con raso denso è più affidabile del tearaway.
  • Spray adesivo temporaneo: per accoppiare tessuto e stabilizzatore.
  • Pinzette di precisione: utili per gestire le code filo iniziali.

Checklist di preparazione

  • Scala disegno: conferma larghezza 4 inches (o la tua misura target).
  • Controllo ago: è dritto e in buono stato?
  • Controllo spolina/filo inferiore: pulisci lanugine e verifica che la spolina sia ben avvolta.
  • Test “tamburo”: il tessuto nel telaio deve essere uniforme e ben teso, senza deformare la maglia.

Setup: logica decisionale

Usa questa logica prima di premere “Start”.

1. Identifica il supporto:

  • Tessuto stabile (denim/twill): spesso basta un backing tearaway e una normale intelaiatura.
  • Maglia instabile (T-shirt/polo): è consigliabile un backing cutaway.
    • Decisione operativa: se fai fatica a mettere in telaio felpe spesse o maglie scivolose con tensione ripetibile, valuta una stazione di intelaiatura per macchina da ricamo: funziona come “terza mano” per ripetibilità e posizionamento.

2. Valuta la densità (Teddy = densità alta):

  • Telaio tradizionale: stringi la vite dopo aver seduto correttamente l’anello interno.
  • Volume di produzione: oltre una certa quantità, la fatica in intelaiatura aumenta gli errori.
    • Percorso di upgrade: molti passano a telaio magnetico da ricamo per ridurre la necessità di stringere continuamente e per limitare segni del telaio su tessuti delicati.

Attenzione: sicurezza magneti. I telai magnetici industriali sono molto potenti: possono pizzicare la pelle in modo serio e vanno tenuti lontani da pacemaker. Non lasciare mai che due telai magnetici si “aggancino” tra loro senza separatore.

Operatività: workflow di ricamo

Passo-passo: dallo schermo alla macchina

  1. Backdrop e scala: imposta 4 inches e lavora a 6:1.
  2. Steil (orecchie): larghezza 2,5 mm. Usa Auto Branching per unirle.
  3. Satin (viso): traccia bordo interno/esterno e aggiungi inclination lines.
  4. Classic Satin (dettagli): metodo punto/contropunto.
  5. Scritta: mix di strumenti. Usa Shift+Drag per duplicare la “D” in modo perfettamente allineato.
  6. Simulazione: esegui la “Slow Redraw”/simulatore e osserva il percorso ago.
    • Cerca: salti strani, corse che attraversano aree vuote, o trim illogici.

Checklist di stitch-out

  • Percorso filo superiore: verifica che il filo sia correttamente nei dischi tensione.
  • Ingombri: assicurati che il telaio non urti pareti/tavolo durante i movimenti.
  • Stop pronto: resta vicino al tasto stop nei primi punti per intervenire in caso di “nido”.

Controlli qualità e troubleshooting

Criteri di ispezione visiva

  • Regola 1/3: sul retro, lungo il centro delle colonne in raso dovresti vedere una presenza bilanciata del filo inferiore; se domina il filo superiore o viceversa, la tensione va corretta.
  • Bordi netti: bordi ondulati spesso indicano stabilizzazione insufficiente o movimento del tessuto.

Problemi comuni e correzioni

Sintomo Causa probabile Correzione immediata Soluzione a lungo termine
Trim inutile Punti di stop/start non allineati o ordine non ottimale. Nel software, sposta lo stop dell’oggetto A più vicino all’ingresso dell’oggetto B. [FIG-16] Usa Auto Branching e ricontrolla il percorso.
Corsa visibile Spostamento tessuto o percorso troppo vicino al bordo. Re-instrada la corsa verso il centro dell’oggetto successivo. Passa a telai da ricamo per macchine da ricamo con presa magnetica per ridurre lo slittamento.
Segni del telaio Attrito/pressione dei telai tradizionali. Vapore leggero sul tessuto (senza schiacciare il raso). Passa a telai magnetici che non dipendono dalla frizione.
Rotture filo Colonna troppo stretta o percorso critico. Aumenta la larghezza della colonna in software. Per dettagli piccoli, valuta filo più fine (es. 60wt) se già previsto dal tuo flusso.

Gestire i “loop” (asole/filo lento sopra)

Se vedi asole sopra il raso:

  1. Controlla il percorso: hai superato la lunghezza massima (7 mm) senza gestione adeguata?
  2. Controlla la tensione: c’è lanugine nei dischi tensione? Puliscili (anche “flossando” con carta piegata) e riprova su campione.

Risultati

Seguendo questo workflow hai trasformato un’immagine piatta in un file da ricamo professionale. Hai usato:

  • Steil per bordi coerenti.
  • Satin per forme a larghezza variabile.
  • Classic Satin per controllo manuale nelle curve.
  • Auto Branching per velocità e pulizia in produzione.
Host holding the final hooped embroidery to the camera, showing the finished bear design.
Final Presentation

Il deliverable finale non è solo un file: è un set di istruzioni per una macchina reale. Il software è la “pianta”, ma l’intelaiatura è la fondazione. Se la fondazione si muove, tutto si vede. Cura la preparazione, fai sempre un campione, e quando la costanza diventa denaro investi negli strumenti giusti (sì, anche chi usa stazione di intelaiatura hoopmaster lo sa bene).