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Introduzione alla Brother NQ1700E
Se stai passando da una macchina per cucire tradizionale o da una piccola unità da ricamo 4x4, la Brother NQ1700E rappresenta un salto importante in termini di capacità. È una macchina “ponte”: ti porta dai limiti dell’hobbistica entry-level verso una gestione più vicina alla produzione, con maggiore costanza e controllo.
Nel video, il recensore evidenzia sette punti tecnici principali: un’area di ricamo ampia 6x10, 258 disegni integrati con 13 font, un touchscreen LCD a colori intuitivo, trasferimento wireless affiancato all’import via USB, velocità fino a 850 punti al minuto (SPM) e automazioni di comodità come l’infilatore automatico e la spolina drop-in.


Detto questo, le specifiche restano numeri finché non le metti alla prova sul tessuto. Questa guida trasforma quei numeri in realtà operativa.
Cosa imparerai in questa guida “White Paper”:
- Teoria di funzionamento: come leggere le specifiche della NQ1700E in funzione di lavori reali (giacche, coperte, home décor).
- Protocollo “Prima produzione”: un flusso di lavoro completo dalla scelta del file fino al taglio finale.
- Mitigazione dei rischi: come evitare le “trappole della velocità” quando passi a telai più grandi e a un motore più rapido.
- Percorso di upgrade: riconoscere il momento esatto in cui smettere di dare la colpa alla tecnica e iniziare a migliorare gli strumenti (in particolare il flusso di intelaiatura).
Notale specifiche citate sotto (campo 6x10, 258 disegni, 850 SPM, ecc.) provengono direttamente dalla recensione video e dai dati del produttore richiamati nel video.
Ampia area di ricamo 6x10 pollici
L’aspetto più pratico sottolineato nel video è l’area di ricamo 6x10 pollici della NQ1700E. Per un principiante significa “più spazio”. Per un operatore esperto significa “gestione della stabilità”.

Perché il campo 6x10 cambia il tuo flusso di lavoro
Passare a un campo 6x10 non serve solo a ricamare scritte più grandi: cambia la “fisica” del ricamo.
- Meno cicli di intelaiatura: puoi disporre più elementi piccoli (patch, nomi, etichette) nello stesso telaio, riducendo i tempi di setup.
- Continuità del disegno: puoi ricamare schiene di giacche o angoli di coperte senza dover spezzare il file e riallineare manualmente.
- Possibilità di “floating”: l’area più ampia rende più pratico “flottare” alcuni articoli (fissandoli allo stabilizzatore invece di serrarli), utile su materiali voluminosi come asciugamani e tessuti con pelo.
Controllo realtà sull’intelaiatura (quello che il video non esplicita)
C’è un rischio tipico dei telai grandi: l’effetto trampolino.
Più il telaio è grande, più il centro del tessuto è lontano dai punti di serraggio. Se l’intelaiatura non è corretta, il tessuto può “saltare” con l’ago (flagging). Il risultato sono punti saltati, grovigli (birdnesting) e scarsa precisione di registro.
La correzione:
- Non stringere eccessivamente: non serrare la vite dopo aver inserito il tessuto fino a deformarlo. Deve essere teso “come pelle di tamburo”, ma non stirato.
- Lo stabilizzatore è strutturale: su un 6x10, spesso serve uno stabilizzatore più sostenuto rispetto a quello usato su un 4x4.
- Criterio di upgrade: se fai fatica a mantenere il tessuto ben teso con i telai plastici standard, oppure se lavori spesso con progetti telaio da ricamo 6x10 per macchina da ricamo su tessuti scivolosi/tecnici, è il segnale per valutare telai magnetici. Offrono pressione più uniforme su tutto il perimetro senza la “pinzata” e lo sforzo tipici dei telai standard.
Disegni integrati e capacità di editing
La macchina arriva con una libreria di 258 disegni e 13 font. Sono ottimi per prendere confidenza con la macchina, ma la vera utilità in produzione è la gestione rapida direttamente a bordo.
Editing su touchscreen: per cosa è davvero utile
Il touchscreen LCD è il tuo centro di comando. Nel video si vedono funzioni come ridimensionamento, rotazione e cambio colori.


Consiglio professionale sul ridimensionamento a schermo: La macchina può ridimensionare i disegni, ma non sempre ricalcola la densità in modo perfetto.
- Zona sicura: ridimensiona entro +/- 10% a 20%.
- Zona a rischio: se riduci del 30% o più, il numero di punti può restare troppo alto rispetto alla nuova area, creando un ricamo “corazzato” che aumenta rotture ago e stress sul tessuto.
- Controllo visivo: guarda l’anteprima sullo schermo. Se le linee appaiono schiacciate e troppo ravvicinate, evita di procedere: rischi di rovinare il tessuto.
Font e tipografia
I 13 font integrati sono pensati per lavorare bene con le impostazioni di tensione previste dalla macchina.
- Regola per chi inizia: usa i font integrati per nomi su asciugamani e coperte finché non hai piena confidenza con software esterni. Sono un “porto sicuro” perché tendono a ricamare pulito senza sorprese.
Connettività wireless e funzioni USB
La NQ1700E offre due canali distinti per i file: Wireless LAN e USB.

Flusso pratico: scegli wireless o USB in base alla realtà del laboratorio
C’è una differenza “operativa” tra i due metodi.
- Wireless (ciclo di iterazione): ideale per test e campionature. Modifichi al PC, invii, ricami una prova, ritocchi e reinvii. Ti mantiene nel flusso creativo.
- USB (cassaforte di produzione): ideale per ripetibilità. Quando un file è perfetto, salvalo su una chiavetta dedicata: diventa il tuo “Golden Master”. Quando usi la brother nq1700e per una serie (es. 20 magliette), lavorare da USB riduce il rischio di sovrascritture accidentali o problemi di rete.
Abitudine di gestione file che evita errori costosi
Prima di premere il tasto verde, esegui un controllo perimetrale (Boundary Check).
- Sullo schermo, tocca l’icona “Trace” o “Check Size”.
- Osserva l’ago (o il puntatore LED, se presente) mentre disegna il perimetro esterno del ricamo.
- Conferma visiva: l’ago passa troppo vicino al bordo del telaio? Il disegno è centrato?
Perché? Colpire il telaio con un ago a 850 SPM può spezzare l’ago, danneggiare l’area della spolina e compromettere la messa in fase della macchina.
Prestazioni: velocità e precisione
La scheda tecnica indica 850 punti al minuto (SPM). Nel video si vede la macchina lavorare ad alta velocità.

La velocità è utile solo se la base è stabile
Chi è alle prime armi spesso pensa “massima velocità = efficienza”. Chi lavora in produzione sa che “massima velocità = rischio” se l’intelaiatura e la stabilizzazione non sono corrette. Il calore da attrito aumenta con la velocità e può indebolire alcuni fili sintetici.
Strategia del “punto dolce”:
- Prima prova / campione: imposta 600 SPM per avere tempo di reagire a sfilacciamenti o grovigli.
- Fili metallici complessi: resta su 400–500 SPM.
- Produzione (poliestere): una volta validato il file, sali gradualmente fino a 750–850 SPM.
Controlli sensoriali (abitudine da professionisti)
Impara ad “ascoltare” la macchina.
- Suono normale: ritmo regolare, un hum con click costante.
- Suono di avviso: un “colpo” secco può indicare ago consumato che punzona il tessuto invece di penetrarlo.
- Suono critico: rumore di sfregamento/grattata può indicare un birdnest nell’area spolina. Ferma subito.
Prezzo e pubblico di riferimento
Con un prezzo tipico tra $1.800 e $2.200 (a seconda dei bundle del rivenditore), la NQ1700E è un investimento.
Come valutare il valore (oltre il prezzo)
Non calcolare il valore come “funzioni per euro”. Calcolalo come “frustrazione risparmiata per ora”.
Se sei un hobbista che fa una trapunta all’anno, una macchina più piccola può bastare. Ma se stai avviando una piccola attività o ricami capi in serie:
- Il campo 6x10 riduce la necessità di re-intelaiature su disegni grandi (meno tempo perso in riallineamenti).
- Il tagliafilo automatico (se presente su questo modello/firmware) riduce il tempo di rifinitura manuale sui disegni complessi.
Il costo nascosto della manodopera: Lo sforzo fisico è nemico del margine. L’intelaiatura ripetitiva con telai plastici standard è una delle cause più comuni di affaticamento di polso e mano. Se stai pianificando l’acquisto della macchina, considera anche strumenti che proteggono te, come una postazione ergonomica o un sistema di intelaiatura magnetico.
Conclusione e servizi di digitalizzazione
Il video si chiude citando servizi di digitalizzazione—la conversione di grafica in file da ricamo. È un punto cruciale: anche la migliore macchina non può “salvare” un file digitalizzato male.







Di seguito trovi una guida operativa “White Paper” per la NQ1700E. Segui questa sequenza per ridurre le variabili e aumentare la qualità finale.
Preparazione (consumabili nascosti e controlli preliminari)
La maggior parte dei problemi non nasce dalla macchina: nasce dalla preparazione. Prima ancora di accendere, stabilizza le variabili.
Consumabili “nascosti” e controlli che gli operatori esperti non saltano:
- Aghi: costano poco; il capo costa caro. Usa un ago nuovo per ogni progetto importante (8–10 ore di lavoro).
- Jersey/Maglia: punta a sfera (75/11).
- Tessuti fermi: Sharp/Universal (75/11).
- Cappellini/Denim: Heavy Duty (90/14).
- Adesivi: spray adesivo temporaneo (es. Odif 505) utile per il “floating” e per limitare micro-movimenti nei telai grandi.
- Pinzette di precisione: per recuperare le codine del filo inferiore.
- Lubrificazione: controlla il manuale. Serve olio sullo stoppino? Una macchina “secca” scalda e lavora peggio.
Avvertenza: non cambiare l’ago con la macchina accesa o in modalità “pronta”. Un tocco accidentale sullo schermo può far scendere la barra ago e causare infortuni alle dita.
Albero decisionale: tessuto, stabilizzatore e ago
Usa questo flusso logico per scegliere correttamente.
| Substrato (tessuto) | Fisica del materiale | Fondazione richiesta (stabilizzatore) | Tipo di ago |
|---|---|---|---|
| Tessuto fermo (Canvas, Denim, Drill) | Poco o nessun allungamento. | Tearaway (peso medio). Si strappa facilmente, retro pulito. | 75/11 Sharp |
| Maglia instabile (T-shirt, Polo, Jersey) | Si allunga in tutte le direzioni. | Cutaway (2.5oz o 3.0oz). Supporto permanente contro deformazioni. | 75/11 Ballpoint |
| Spugnoso/voluminoso (Asciugamani, Fleece, Minky) | Il pelo può “invadere” il ricamo; il tessuto affonda. | Tearaway/Cutaway (retro) + topper idrosolubile (fronte). | 75/11 sharp o 90/14 |
Checklist di preparazione (fine Preparazione)
- Controllo ago: l’ago è dritto, nuovo e inserito con il lato piatto nella direzione corretta (di solito verso il retro)?
- Controllo spolina: la spolina è avvolta in modo uniforme? (Spoline “spugnose” = tensione instabile).
- Percorso filo/pulizia: rimuovi lanugine dall’area crochet con la spazzolina.
- Ambiente: la macchina è su un tavolo stabile? Le vibrazioni peggiorano il registro.
Setup (macchina + file + intelaiatura)
Qui vinci o perdi la battaglia contro i segni del telaio e il disallineamento.
1) Carica e verifica il disegno
Carica via USB o wireless. Controlla il numero di punti. Se un disegno 4x4 ha 30.000 punti, è un “proiettile” che rischia di bucare il tessuto.
2) Intelaiatura: la variabile critica
I telai plastici standard lavorano per attrito e bloccaggio meccanico.
- La difficoltà: per bloccare una giacca spessa devi allentare, forzare l’anello interno con pressione, poi serrare. Spesso lascia lucido o piega (segni del telaio) sul tessuto.
- L’upgrade: in produzione o su tessuti delicati, molti professionisti passano a un telaio magnetico da ricamo per brother nq1700e. Questi sistemi usano magneti potenti per bloccare il tessuto rapidamente senza “spingere” un anello interno dentro al capo.
- Il vantaggio: meno segni del telaio, cambi più rapidi tra capi e meno affaticamento di polso.
Avvertenza: i telai magnetici usano magneti al neodimio molto potenti. Rischio schiacciamento: tieni le dita lontane dalle superfici di chiusura. Sicurezza medica: tenere lontano da pacemaker. Sicurezza dati: non appoggiare telefoni o carte direttamente sui magneti.
3) Stazioni di intelaiatura
Se fai fatica a mettere i loghi dritti, evita di andare “a occhio”. Le stazioni di intelaiatura sono dime/attrezzaggi che tengono il telaio sempre nella stessa posizione. Questo aiuta a ripetere un piazzamento coerente (ad esempio un logo lato cuore sempre alla stessa distanza dalla cucitura spalla).
Checklist di setup (fine Setup)
- Unione stabilizzatore-tessuto: lo stabilizzatore è fissato (adesivo/spilli) in modo che si muovano come un unico corpo?
- Test tensione: picchietta il tessuto nel telaio. Suona “a tamburo”? (per telai standard).
- Spazio libero: maniche/retro non sono raccolti sotto il telaio rischiando di essere cuciti insieme.
- Trace: esegui un ultimo controllo perimetrale sullo schermo.
Operatività (ricamare fino a 850 SPM con meno sorprese)
Ora sei tu il pilota: il tuo compito è monitorare.
Regola dei “primi 30 secondi”
Non allontanarti. Nei primi 30 secondi si gestiscono codine e sottofondi.
- Controlla la codina: assicurati che la codina iniziale venga trattenuta o tagliata, così non resta cucita nel ricamo.
- Controlla i movimenti ampi: il telaio urta qualcosa?
Quando passi ai telai magnetici
Se hai fatto l’upgrade a telai magnetici da ricamo, la fase operativa cambia leggermente. Poiché il tessuto non è “incastrato” in un anello interno, la scelta dello stabilizzatore diventa ancora più determinante: il magnete garantisce pressione verticale uniforme, ma lo stabilizzatore fornisce la stabilità “orizzontale” contro lo spostamento.
Checklist operativa (fine Operatività)
- Controllo uditivo: il suono è fluido e regolare?
- Controllo visivo: il filo superiore scorre dalla bobina senza strattoni?
- Monitor spolina: osserva l’indicatore di spolina in esaurimento o fermati prima se sospetti che sia quasi finita.
- Fine lavoro: a ricamo finito, rimuovi il telaio con delicatezza. Non tirare.
Controlli qualità (come riconoscere un buon ricamo)
Gira il capo: il retro dice la verità.
- Regola del 1/3: in una colonna satin dovresti vedere circa 1/3 di filo inferiore al centro, con il filo superiore che avvolge leggermente i bordi.
- Niente birdnest: se vedi un gomitolo sul retro, la tensione superiore era a zero o il filo non era passato correttamente nel tirafilo.
- Registro: i contorni neri combaciano con i riempimenti? Se no, il tessuto si è mosso (intelaiatura) o lo stabilizzatore era troppo leggero.
Risoluzione problemi (Sintomo → Causa → Soluzione)
Quando qualcosa va storto, niente panico. Segui questo percorso (soluzione più economica → più costosa).
| Sintomo | Causa probabile | Soluzione rapida (Livello 1) | Upgrade strumenti (Livello 2) |
|---|---|---|---|
| Filo che si sfilaccia | Ago vecchio o filo scadente. | Cambia ago (nuovo 75/11). Usa filo poliestere di qualità. | Usa un supporto filo per migliorare il percorso di alimentazione. |
| Segni del telaio (impronte) | Pressione eccessiva su velluto/tessuti delicati. | Tecnica “floating”. Vapore/stiratura dopo. | Usa un telaio magnetico da ricamo per brother per distribuire meglio la pressione. |
| Arricciature (puckering) | Tessuto che si muove nel telaio; stabilizzazione troppo leggera. | Passa a Cutaway invece di Tearaway. Spray adesivo. | I telai magnetici bloccano “in piano” invece che “a incastro”, riducendo il rischio. |
| Punti saltati | Flagging (tessuto che rimbalza). | Aumenta la tensione del telaio (con cautela). Pulisci l’area spolina. | Usa un telaio più piccolo per disegni piccoli O un telaio magnetico da ricamo per brother per una presa più uniforme. |
| Dolore a polso/mano | Serraggi manuali ripetitivi. | Pause e stretching. | Passa a telai magnetici per eliminare la rotazione ripetitiva della vite. |
Risultati (cosa puoi consegnare con sicurezza)
La Brother NQ1700E, se gestita con questi protocolli, può produrre ricami di qualità “retail”. Il campo 6x10 è un grande vantaggio, ma richiede attenzione su stabilizzazione e intelaiatura.
Percorso di crescita:
- Livello 1 (tecnica): padroneggia la matrice “Tessuto/Stabilizzatore/Ago”.
- Livello 2 (workflow): standardizza i file “Golden” su USB e migliora gli strumenti di rifinitura.
- Livello 3 (produttività): quando passi dall’hobby a ordini da 50 capi, i telai plastici diventano il collo di bottiglia. È il “momento trigger” per investire in telai magnetici da ricamo per brother: velocizzano il caricamento, proteggono i capi e riducono l’affaticamento.
Rispettando la fisica del ricamo e migliorando gli strumenti di supporto quando il volume lo richiede, la NQ1700E può diventare una vera macchina da lavoro per un’attività di ricamo redditizia.
