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Il protocollo di troubleshooting per multiago: dal panico alla precisione
Quando una macchina da ricamo industriale si ferma a metà lavoro, quel silenzio si sente nello stomaco. Non è solo una pausa di produzione: è tempo (e margine) che se ne va.
Per chi è all’inizio, quel silenzio fa paura. Per chi lavora in produzione, attiva una checklist.
Nel video di riferimento, l’esperto di ricamo Ever Romero propone un approccio in 7 step per fare troubleshooting su macchine multiago (come le macchine da ricamo ricoma o modelli 15 aghi simili). Ma conoscere l’elenco degli step non basta: serve capire come si comporta la macchina. Il ricamo a macchina è una scienza empirica: occhi, orecchie e dita ti dicono cosa sta succedendo prima che un capo venga rovinato.
Questa guida è il tuo “manuale di volo”. Traduce i consigli di Romero in un flusso operativo basato su controlli sensoriali e azioni concrete, applicabile alla maggior parte delle macchine da ricamo in stile industriale.

Prerequisiti: la calibrazione “pre-volo”
Prima ancora di prendere un cacciavite, devi fissare un riferimento. Non puoi correggere un problema se non sai com’è (e come si sente) una condizione “corretta”.
1. Il manuale è la tua mappa
Non affidarti alla memoria. Ogni macchina ha percorsi filo specifici e codici errore.
- La realtà: molte macchine arrivano con manuali solo in digitale.
- La soluzione pratica: stampa lo schema di infilatura e l’elenco dei codici errore. Se puoi, plastificali e fissali sul fianco della macchina. Quando sei sotto consegna, non vuoi cercare un PDF dal telefono.
2. Il “Test I” (o Test H)
La tensione è tra le cause più comuni di rotture filo e qualità scarsa. Va verificata prima di accusare la meccanica.
Come eseguire il “Test I”:
- Carica un disegno con colonne in raso (vanno benissimo blocchi di lettere).
- Avvia la macchina.
- Controllo sensoriale (visivo): gira il tessuto e osserva il retro.
- Criterio di successo: dovresti vedere una colonna di filo superiore colorato, una striscia di filo inferiore bianco al centro e un’altra colonna di filo superiore colorato.
- “Regola dei terzi”: il bianco del filo inferiore dovrebbe occupare circa 1/3 della larghezza. Il colore dovrebbe essere 1/3 a sinistra e 1/3 a destra.

Come interpretare il risultato:
- Troppo bianco (spolina > 50%): la tensione superiore è troppo stretta. Allentala.
- Niente bianco (tutto colore): la tensione superiore è troppo lenta. Stringila.
Step 1: controllo essenziale della spolina (il battito)
Ever Romero parte da qui perché l’area spolina è la “sala motori” della formazione del punto: è una zona ad alto attrito e tende a riempirsi di lanugine.

Protocollo di ispezione sensoriale
Obiettivo: confermare rotazione corretta e percorso pulito.
- Rimuovi il porta-spolina (bobbin case).
- Controllo del “click” (uditivo): quando reinserisci il porta-spolina, spingi finché non senti un click netto. Se non c’è click, il porta-spolina potrebbe non essere in sede: in produzione questo può portare a problemi di cucitura e, in alcuni casi, a rotture.
- Controllo rotazione (visivo): tira la codina del filo con una pinzetta. La spolina deve ruotare in senso orario.
- Perché? Nel video Romero indica la rotazione oraria come riferimento: è un controllo rapido per verificare che l’inserimento sia corretto.
- Controllo “ragnatela” (tattile/visivo): con una torcia, guarda dentro al gruppo crochet/rotary hook.
- La lanugine si comporta come una ragnatela: afferra l’asola del filo e ne ostacola lo scorrimento.
- Azione: rimuovi residui e polvere. Nel video viene usata aria compressa a brevi spruzzi; se il tuo manuale lo sconsiglia, usa una spazzolina (o segui la procedura indicata dal costruttore).






Lista consumabili “nascosti” (non iniziare senza)
- Aria compressa / Duster per elettronica: per pulire il gruppo crochet/rotary hook (come mostrato nel video, a spruzzi brevi).
- Pinzette di precisione: per afferrare codine corte e residui.
- Olio per macchine da cucire: per la lubrificazione secondo manuale.
- Spoline di ricambio: tienine di pronte per evitare fermi a metà lavoro.
Checklist — Fase di preparazione
- Manuale del proprietario (codici errore e infilatura) stampato e a vista.
- Avvertenza: alimentazione principale OFF prima di inserire le dita nell’area crochet.
- Area crochet/rotary hook libera da lanugine e ritagli di filo.
- Molla di tensione del porta-spolina (pigtail) non piegata o rigata.
- La spolina ruota in senso orario quando tiri il filo.
- Hai sentito il “CLICK” reinserendo il porta-spolina.
Step 2: direzione dell’ago e percorso filo (il sistema circolatorio)
Se la spolina è il cuore, il percorso filo sono le vene. Un solo punto di attrito o un incastro manda in crisi tutto il sistema.

Regola di orientamento dell’ago
Gli aghi industriali hanno il gambo tondo: è facile montarli “girati”.
- Regola fisica: la scanalatura lunga guarda davanti (verso di te). La scarf (l’incavo) va dietro (lontano da te).
- Il perché: il crochet passa in modo preciso in corrispondenza della scarf per agganciare il filo. Se l’ago è montato al contrario, il crochet non trova l’asola nel punto giusto e il risultato può essere rottura o mancata formazione del punto.
Tracciare il percorso (il “test del filo interdentale”)
Non limitarti a guardare il filo: sentilo.
- Infilare la macchina dal cono fino all’ago.
- Prima di infilare la cruna, tira circa 30 cm di filo attraverso tutto il percorso.
- Controllo tattile: deve scorrere con una resistenza uniforme e “pulita”, come il filo interdentale.
- Segnale negativo: se “strappa”, “singhiozza” o vibra, probabilmente è impigliato in una guida, avvolto su un perno o incastrato in un punto del percorso.





Avvertenza: sicurezza meccanica
Non mettere mai le mani vicino alla barra ago quando la macchina è in stato di inizializzazione/pronta. Le multiago hanno meccanismi di cambio colore automatici che spostano la testa lateralmente all’improvviso. Premi sempre l’Emergency Stop (E-Stop) prima di cambiare aghi.
Step 3: stabilizzazione e strategia di intelaiatura (la variabile)
Puoi avere macchina e tensione perfette, ma se il tessuto si muove, il risultato fallisce. Qui si vede la differenza tra “hobbista” e “professionista”.
Scelta dell’ago: Sharp vs Ballpoint
Ever propone una regola semplice:
- Maglia (T-shirt, polo): usa Ballpoint (75/11 BP). La punta arrotondata separa le fibre invece di tagliarle.
- Tessuti (denim, cappelli, canvas): usa Sharp (75/11 o 80/12 Sharp). La punta penetra meglio i materiali densi.
Il dilemma dei “segni del telaio”
Uno dei problemi più frustranti, soprattutto per chi lavora su macchine come la macchina da ricamo ricoma mt 1501, sono i segni del telaio: l’impronta lasciata sui capi delicati (es. polo tecniche) dai telai standard.
Percorso di upgrade in ottica commerciale: Se lotti con segni del telaio, capi spessi che “saltano” fuori dal telaio o affaticamento alle mani per l’intelaiatura ripetitiva, spesso è un problema di attrezzatura, non di abilità.
- Livello 1 (tecnica): usa pad in gomma “hoop grip” sull’anello interno oppure lavora in “floating” su stabilizzatore adesivo (più sporco, ma funziona).
- Livello 2 (upgrade strumento): passa ai telai magnetici da ricamo.
- Perché: bloccano il tessuto con forza magnetica invece che per attrito, riducendo l’effetto “schiacciamento” del telaio.
- Impatto in produzione: velocizzano l’intelaiatura e rendono più gestibili capi spessi senza combattere con viti e pressione eccessiva.
- Livello 3 (workflow): usa una stazione di intelaiatura per ricamo a macchina per ripetere il posizionamento del logo nello stesso punto su ogni capo.
Avvertenza: sicurezza magneti
I telai magnetici industriali usano magneti al neodimio ad alta potenza. Possono pizzicare le dita in modo serio. Non avvicinarli a pacemaker o elettronica sensibile. Separa i magneti facendoli scorrere lateralmente: non cercare di “strapparli” in verticale.
Step 4: il flusso di troubleshooting in 7 step (fase operativa)
Quando la macchina si ferma, segui questa sequenza ispirata al metodo di Ever Romero. Non saltare gli step.
Triage diagnostico
| Sintomo | Sospetto principale | “Quick fix” | Prevenzione della causa radice |
|---|---|---|---|
| Birdnesting (nido di filo sotto la placca) | Tensione / percorso filo | Taglia con cura il filo sotto la placca. | Verifica che il filo superiore sia nei dischi tensione (test “filo interdentale”). |
| Rottura ago | Deflessione / driver cappelli | Sostituisci l’ago. Ricontrolla l’orientamento della scarf. | Controlla la densità del file. Ago 75/11 su cuciture spesse del cappello? Valuta 80/12. |
| Punti saltati | Ago / “flagging” | Cambia ago. | Il tessuto rimbalza (“flagging”). Aggiungi stabilizzatore o usa un telaio magnetico da ricamo per una presa più stabile. |
| Falsa rottura filo (si ferma ma il filo è integro) | Sensore / software | Pulisci il sensore sul percorso filo. | Regola la sensibilità nelle impostazioni (vedi manuale). Controlla se il filo “singhiozza” nel feed. |
| Filo che sfilaccia/si trancia | Ago / velocità | Cambia ago. Rallenta. | Cruna troppo piccola per il filo o bava sulla punta dell’ago. |
Albero decisionale: stabilizzare o no?
- Il tessuto è elastico (T-shirt/polo)?
- SÌ -> Stabilizzatore Cutaway + ago Ballpoint. (Il Tearaway tende a deformare il ricamo).
- Il tessuto è stabile (canvas/cappello)?
- SÌ -> Stabilizzatore Tearaway + ago Sharp.
- Il tessuto è spesso/soffice (spugna/pile)?
- SÌ -> Topping idrosolubile (Solvy) + telaio magnetico (per evitare di schiacciare il pelo).
Checklist — Setup & Operatività
- Tipo ago coerente col materiale (Ballpoint vs Sharp).
- Stabilizzatore corretto per elasticità del tessuto.
- Disegno centrato nel telaio (fai un trace/frame prima di cucire).
- Limite velocità: per disegni nuovi o fili difficili (es. metallici), abbassa la velocità a 600–700 SPM. Non andare a 1000+ SPM finché non ti fidi del setup.
- Monitora i primi 500 punti. Ascolta il ritmo regolare. Un cambio di suono spesso segnala spolina in esaurimento o filo che sta sfilacciando.
Conclusione: ridurre le variabili
Il ricamo non è magia: è fisica. Ogni rottura filo ha una causa materiale.
Se stai passando dall’hobby alla produzione, o stai scalando con una ricoma em 1010 macchina da ricamo, l’obiettivo è ridurre le variabili.
- Standardizza i consumabili: filo di qualità e aghi corretti.
- Migliora il bloccaggio del capo: se l’intelaiatura ti crea problemi, spesso la soluzione è un attrezzo migliore (ad esempio i telai magnetici da ricamo) più che “fare più forza”.
- Documenta tutto: tieni un registro. “Lunedì: rottura filo su Ago 4. Trovata bava su guida filo.”
Seguendo i controlli di Ever—spolina, ago, percorso, tensione—smetti di “indovinare” e inizi a ragionare da tecnico. Il risultato non è solo una macchina che riparte, ma la sicurezza di gestire il prossimo ordine senza perdere tempo.
