Le basi di Hatch, in modo pratico: organizza i disegni, converti i formati e personalizza le impostazioni dei punti senza costosi ricami di prova

· EmbroideryHoop
Questa guida operativa ti accompagna passo dopo passo nelle due toolbox fondamentali per chi inizia con Hatch—Manage Designs e Customize Design—per creare una libreria di ricami ricercabile, convertire file in batch per macchine diverse e controllare/ottimizzare impostazioni chiave come Auto Fabric, spaziatura dei punti (densità), punti di inizio/fine e variazioni colore prima ancora di mettere il tessuto nel telaio da ricamo. Troverai anche controlli pre-produzione, logica decisionale per stabilizzatori e consigli di sicurezza/efficienza che collegano le scelte software a ricami più puliti e a una produzione più rapida.
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Indice

Introduzione alle basi di Hatch per il ricamo a macchina

Se sei nuovo in Hatch (di Wilcom), o semplicemente nuovo nel punto d’incontro tra progettazione digitale e ricamo reale, ecco la lezione più importante imparata in anni di lavoro pratico: la macchina esegue esattamente ciò che il software le “dice” di fare.

Il modo più veloce per migliorare i risultati non è comprare altri disegni: è imparare a gestire, controllare prima e impostare correttamente i file che hai già. Il ricamo a macchina è una “scienza dell’esperienza”: conta la mano sul tessuto, il suono della macchina e la precisione della preparazione.

In questa guida in stile “white paper” andiamo oltre il semplice cliccare pulsanti. Imparerai a:

  • Eliminare la “fatica da file”: creare una libreria ordinata e ricercabile, così smetti di cercare e inizi a ricamare.
  • Lavorare in batch: convertire più file in formati pronti macchina (PES, DST, JEF, ecc.) in un’unica operazione.
  • Progettare per la realtà: usare la toolbox Customize Design per prevedere esigenze di tessuto/stabilizzatore, ridurre il rischio di arricciature, evitare collisioni con il telaio, regolare la densità, e simulare l’ordine di ricamo.

Ogni impostazione che tocchi in Hatch determina l’esito fisico: quanto “stabile” si comporta il tessuto, se l’ago lavora in sicurezza e se il capo finisce professionale o pieno di grinze.

Intro title card displaying 'Hatch by Wilcom' logo graphically.
Introduction

Gestire la libreria dei disegni in modo efficiente

Il tutorial inizia passando alla toolbox Manage Designs.

Perché conta davvero: carico mentale. Se perdi 15 minuti a cliccare cartelle per trovare un file, porti quella frustrazione anche in macchina. Hatch cambia interfaccia in base al compito e mette in primo piano gli strumenti di gestione file (ordinamento, ricerca, miniature).

Overview of the Hatch interface showing the Manage Designs toolbox on the left.
Software Interface Overview

Passo-passo: aprire la toolbox Manage Designs

  1. Azione: clicca Manage Designs nella barra laterale sinistra.
  2. Controllo visivo: verifica che il layout cambi:
    • compare un albero cartelle a sinistra;
    • al centro appare un visualizzatore di miniature (la tua “galleria visiva”);
    • la barra in alto passa in modalità gestione file (vista, ordina, cerca).

Checkpoint: scorri le cartelle del PC dal pannello sinistro. Se vedi i disegni come immagini e non solo come nomi file, sei pronto.

Risultato atteso: puoi riconoscere i disegni a colpo d’occhio. Niente più tentativi su “Flower_01.exp” senza sapere cosa sia.

Creare una “Embroidery Library” (mise en place mentale)

Se hai migliaia di file, scendere ogni volta in C:UsersDocumentsMy Designs... è uno spreco di tempo e attenzione. Nel video viene mostrato un metodo tipo “collegamento” per fissare le cartelle principali.

  1. Nell’albero di sistema, fai clic destro sulla cartella reale dove risiedono i file da ricamo.
  2. Passa sopra Include in Library.
  3. Seleziona Embroidery.
Right-clicking a file folder to select 'Include in Library' for organization.
Organizing Library

Checkpoint: in alto nel pannello di navigazione, sotto l’intestazione Embroidery Library, la cartella deve comparire in modo permanente.

Nota da laboratorio: evita di tenere i disegni sul desktop. Crea una struttura “madre” (es. Ricamo > Anno > Categoria) e collega quella. Dati ordinati = produzione più ordinata.

Personalizzare la visualizzazione (la velocità nasce dalla visibilità)

L’host mostra come cambiare la dimensione delle icone (passando a Large icons) e come attivare/disattivare la vista cartelle per guadagnare spazio sullo schermo.

Changing the view settings to 'Large Icons' to better visualize embroidery files.
Customizing View

Consiglio operativo: se lavori in volume (anche su più macchine o su una macchina da ricamo multiago per ordini di piccolo business), ogni clic conta. Scegli una vista che ti faccia riconoscere subito dimensioni, cambi colore e “peso” del file. L’obiettivo è meno errori da “file sbagliato” e meno tempo perso.

Come convertire in batch i formati dei file da ricamo

Una delle funzioni più utili per chi cresce nel ricamo è Convert Selected Designs.

Quando serve davvero:

  • passi da una macchina domestica a un modello diverso (es. Brother → Janome, o da monoago a multiago);
  • vuoi usare .DST su macchine commerciali;
  • vendi disegni e devi consegnare pacchetti in più formati.
The 'Convert Selected Designs' dialog box displaying a list of multiple file formats for bulk export.
Converting Formats

Passo-passo: conversione formati in batch

  1. Seleziona: in Manage Designs, evidenzia il/i disegno/i da esportare.
  2. Azione: clicca Convert Selected Designs.
  3. Configura: nella finestra, spunta i formati richiesti (es. .PES per Brother, .DST per commerciale/Tajima, .JEF per Janome).
  4. Esegui: avvia l’esportazione.

Checkpoint: controlla la cartella di destinazione, così non “perdi” i file convertiti.

Risultato atteso: un’operazione, più formati pronti.

Avvertenza da produzione: convertire formati è come tradurre una lingua. Un file .PES (più “intelligente”) convertito in .DST (basato sui punti) può perdere informazioni colore. Conserva sempre il tuo .EMB (file di lavoro Hatch) come “master” e tratta i file macchina come “copie di stampa”.

Usare la toolbox Customize Design

Dopo l’organizzazione, si passa a Customize Design. Qui colleghi i pixel al filo.

Aprire un disegno (l’ingresso)

  • Doppio clic sulla miniatura per aprire.
  • In alternativa: clic singolo per evidenziare e poi Open Selected.

La barra strumenti cambia di nuovo: sei in modalità “editor”.

Verificare Design Information (check pre-volo)

Prima ancora di pensare al telaio da ricamo, controlla i dati. Apri Design Information: è la carta d’identità del disegno (numero punti, sequenza colori, dimensioni e dati legati al tessuto).

Design Information pop-up window showing stitch count, colors, and dimensions.
Checking Specs

Checkpoint: verifica le dimensioni. Se il disegno è 3.84 in x 3.85 in, in genere rientra in un telaio 4x4 (100 mm). Se è 4.1 in, potrebbe non entrare: la macchina può rifiutare il file o arrivare a fine corsa vicino al telaio.

Risultato atteso: capisci subito se il disegno è coerente con il capo (es. un disegno da ~15.000 punti su una t-shirt leggera senza stabilizzazione adeguata è un rischio concreto di arricciature e deformazioni).

Personalizzare lo sfondo e l’anteprima

L’host mostra come cambiare il colore di sfondo.

Selecting a background color from the palette to simulate different fabric colors.
Setting Background

Perché è critico: contrasto. Se devi ricamare testo bianco su felpa nera, imposta lo sfondo nero a schermo. Riduce l’errore “filo invisibile”, cioè scegliere un colore che sparisce sul tessuto.

Ottimizzare Auto Fabric e le impostazioni dello stabilizzatore

Questa è la sezione più “scientifica”: Auto Fabric. Gli algoritmi del software regolano la logica di densità/spaziatura in base al materiale selezionato.

Passo-passo: usare Auto Fabric

  1. In Customize Design, apri Auto Fabric.
  2. Cambia il tessuto da Default al materiale reale (es. Pure Cotton).
  3. Osserva: il campo Required Stabilizers si aggiorna automaticamente.

Nell’esempio del video, selezionando “Pure Cotton” Hatch consiglia:

  • Backing: Tear Away x 2
The Auto Fabric dialog box displaying 'Pure Cotton' selection and 'Tear Away x 2' recommendation.
Configuring Auto Fabric

Checkpoint: il tipo tessuto è impostato e hai una “ricetta” di stabilizzazione da seguire.

Albero decisionale pratico: dalla raccomandazione alla realtà

Il software propone; la mano conferma. Usa questa logica:

  • Scenario A: tessuto stabile (cotone tessuto)
    • Software: Tear Away.
    • In pratica: coerente; se il disegno è impegnativo, due strati aiutano.
  • Scenario B: capi elasticizzati (t-shirt, maglieria)
    • In pratica: valuta con attenzione la stabilizzazione: l’elasticità amplifica deformazioni e arricciature.
  • Scenario C: superfici con pelo/altezza (spugna, velluto)
    • In pratica: spesso serve un topper idrosolubile per evitare che i punti “affondino”.

Collegare software e hardware: la variabile dell’intelaiatura

Hatch ti dice come stabilizzare (es. “Tear Away x 2”). Ma poi devi riuscire a mettere tutto in telaio in modo ripetibile.

Punto dolente tipico: due strati di stabilizzatore + cotone più sostenuto possono essere faticosi da mettere in un telaio plastico tradizionale: stringi la vite, tiri, rischi di tirare/stirare il tessuto e creare segni del telaio o tensioni che poi si trasformano in arricciature.

Quando ha senso cambiare approccio: se fai fatica a ottenere tensione costante durante le attività di stazione di intelaiatura per macchina da ricamo, o se perdi tempo a “lottare” col telaio, sei davanti a un limite di attrezzatura/ergonomia.

Scala di soluzioni (dal semplice al più efficiente):

  1. Livello 1 (tecnica): “floating” — metti in telaio lo stabilizzatore e posizioni il tessuto sopra (con metodo adeguato al tuo flusso di lavoro).
  2. Livello 2 (strumento): passare a telai magnetici da ricamo.
    • Perché: serrano per forza magnetica verticale, riducendo la necessità di stringere viti e migliorando la ripetibilità quando hai “sandwich” più spessi.

Avvertenza (sicurezza meccanica e magneti):
* Aghi: tieni sempre le dita lontane quando la macchina è in movimento.
* Magneti: i telai magnetici sono potenti e possono pizzicare forte. Tienili lontani da pacemaker ed elettronica sensibile.

Sicurezza prima di tutto: impostare Auto Start and End

Nel video c’è un passaggio che salva aghi e telai: il posizionamento dell’ago tramite Auto Start and End.

Passo-passo: Auto Start and End

  1. Apri Auto Start and End.
  2. Seleziona Maintain automatically.
  3. Scegli una posizione nella griglia (di solito Center).
Auto Start and End settings window showing the grid for needle positioning.
Setting Start Points

Logica: se ridimensioni un disegno ma lasci punti di inizio/fine “vecchi”, l’ago può muoversi fuori dall’area sicura e urtare il telaio da ricamo. Questo è uno dei modi più rapidi per rompere un ago e rovinare il lavoro.

Checkpoint: nella griglia, verifica che il riferimento sia dove la tua macchina “si aspetta” di iniziare (spesso al centro).

Nota pratica: anche con una stazione di intelaiatura per ricamo a macchina per allineare il capo in modo preciso, un punto di start errato nel software può comunque causare una collisione.

Visualizzare colori e simulare il ricamo

L’obiettivo è evitare sprechi di filo e capi facendo prima una simulazione.

Adjust Stitch Spacing (controllo densità)

Se Auto Fabric imposta la densità, ma sai che il tuo filo o il tuo supporto richiedono una correzione, intervieni manualmente.

  1. Seleziona l’oggetto.
  2. Clicca Adjust Stitch Spacing.
  3. Usa lo slider per modificare la percentuale.
Adjust Stitch Spacing slider being manipulated to change density.
Adjusting Density

Controllo “da banco” (sensazioni utili):

  • Troppo denso: il ricamo diventa rigido e tende a tirare il tessuto (arricciature).
  • Troppo leggero: si intravede il colore del tessuto tra i punti.
  • Equilibrio: copertura piena ma il tessuto resta flessibile.

Color Wheel (ricolorazione armonica)

  • Change Design Color: apri la palette laterale per sostituire fili specifici.
The 'Change Design Color' toolbar opened on the right side showing thread threads.
Changing Colors
  • Color Wheel: seleziona più oggetti e ruota la ruota colore per spostare le tonalità mantenendo l’armonia complessiva.
Using the Color Wheel tool to dynamically shift the hues of the selected design elements.
Color Wheeling

Checkpoint: i colori cambiano in tempo reale. Usalo per allinearti ai coni di filo che hai davvero in laboratorio.

Pianificazione del layout (Insert Design)

Puoi combinare più disegni (es. logo + monogramma) nello stesso file.

File explorer window used to insert a second design ('Animal') into the current project.
Inserting Design

Checkpoint: verifica che la dimensione complessiva non superi il limite del tuo telaio selezionato.

Stitch Player (la prova virtuale)

Il pulsante TrueView alterna tra vista “CAD” e simulazione più realistica. Stitch Player ti fa vedere l’ordine di ricamo prima di produrre.

Toggling 'TrueView' to switch between stitch editing view and realistic simulation.
Changing View Mode

Passo-passo:

  1. Clicca Stitch Player.
  2. Regola la velocità e osserva il percorso.
The Stitch Player interface at the top creating a virtual run of the embroidery file.
Simulating Stitching

Controllo visivo: cerca “salti lunghi”. Se la macchina fa grandi spostamenti da un’area all’altra, aumentano tempi e code di filo. Se lo vedi in simulazione, puoi correggere prima di ricamare.

Preparazione

Prima di ricamare, serve disciplina di laboratorio: la preparazione software non compensa un banco disordinato.

Consumabili nascosti e “go-bag”

Chi inizia pensa al filo, ma spesso dimentica il resto.

  • Aghi: tieni aghi nuovi pronti (punta adatta al tessuto). Un ago usurato aumenta i problemi.
  • Adesione: spray temporaneo o colla stick per applicazioni specifiche.
  • Marcatura: penne idrosolubili per centrature.

Abbiamo citato anche l’intelaiatura. Per far cadere il disegno sempre dritto, molti utenti passano a una stazione di intelaiatura per ricamo: così il “Center” impostato in Hatch coincide con il “Center” sul capo.

CHECKLIST PREP

  • Dati: cartelle master collegate in libreria (non sparse).
  • Hardware: chiavetta USB pronta (se non usi Wi-Fi).
  • Visibilità: miniature Hatch chiare e consultabili.
  • Salvaguardia: file esportati rinominati (es. Design_V2_Cotton.pes) per non sovrascrivere l’originale.
  • Materiali: stabilizzatore disponibile secondo Auto Fabric (es. Tear Away x2).

Impostazione

Imposta bene una volta e ogni sessione diventa più veloce.

Configurazione dell’area di lavoro

  • Manage Designs: imposta “Large Icons” per riconoscere subito i file.
  • Customize Design: abilita “Show Hoop” per visualizzare i limiti fisici del telaio.

Contesto pratico: se usi un telaio specifico, come un telaio da ricamo per macchina da ricamo brother, selezionalo nell’elenco telai di Hatch. Così hai a schermo una zona limite che riduce gli errori di dimensionamento.

CHECKLIST SETUP

  • Libreria: cartelle chiave fissate in Embroidery Library.
  • Interfaccia: icone su Large.
  • Info: accesso rapido a “Design Information”.
  • Limiti: overlay del telaio attivo.
  • Simulazione: sai avviare Stitch Player.

Operatività

Questa è la fase di esecuzione: il flusso “Design Readiness”.

Procedura operativa standard (SOP)

  1. Trova: individua il disegno in libreria.
  2. Controlla: Design Info (dimensioni, numero punti).
  3. Materiale: imposta Auto Fabric (es. Pure Cotton → Tear Away x2).
  4. Densità: regola Stitch Spacing se necessario.
  5. Sicurezza: imposta Auto Start/End su Center.
  6. Simula: esegui Stitch Player per verificare l’ordine.
  7. Esporta: converti in batch nel formato della tua macchina (es. .PES/.DST).

Suggerimento produzione: se ripeti questo flusso su molti capi, il collo di bottiglia spesso diventa l’intelaiatura. È qui che una stazione di intelaiatura hoopmaster abbinata a telai magnetici può ridurre i tempi di preparazione e aumentare la ripetibilità.

CHECKLIST OPERATIVA (prima di premere Start)

  • Tessuto corretto: Auto Fabric corrisponde al capo reale.
  • Ricetta pronta: stabilizzatori fisicamente preparati secondo la raccomandazione.
  • Sicurezza: Start/End centrati (o coerenti con la logica della macchina).
  • Densità: disegni molto densi valutati e corretti (se necessario).
  • Colori: fili preparati in sequenza.
  • Prova virtuale: Stitch Player senza salti inutili o rischi evidenti.

Controlli qualità

Collegare l’input digitale all’output reale.

1. Controllo tattile “pelle di tamburo”

Quando il tessuto è in telaio, picchietta: dovrebbe essere ben teso. Se è molle, la densità impostata nel software non ti salverà dalle arricciature. Soluzione: re-intelaiatura o migliorare l’attrezzatura (es. telaio magnetico).

2. Conferma Start/End

All’avvio, l’ago va dove previsto (spesso al centro)? Se va verso un bordo, STOP: c’è una discrepanza di coordinate. Ricontrolla “Auto Start and End” in Hatch.

3. Osservazione dei primi punti

Guarda i primi passaggi: se il tessuto viene tirato subito verso l’interno, lo stabilizzatore può essere insufficiente o la densità troppo alta. Fermati e valuta l’aggiunta di uno strato “floating” sotto.

Risoluzione problemi

Soluzioni concrete per i problemi mostrati nel video.

Sintomo Causa probabile Correzione prioritaria Prevenzione
L’ago colpisce il telaio Disegno ridimensionato; punto di start non centrato. Emergenza: Stop. Ricentra in Hatch (Auto Start/End). Attiva l’overlay del telaio nel software per visualizzare i limiti.
Tessuto che arriccia (grinze ai bordi) Stabilizzatore non adeguato al tessuto. Fisico: aggiungi stabilizzatore “floating”. Software: alleggerisci la densità. Usa Auto Fabric per una ricetta iniziale (es. Pure Cotton → Tear Away x2).
Ricamo rigido / “cartonato” Densità troppo alta (Stitch Spacing troppo basso). Software: aumenta Stitch Spacing (densità più leggera). Controlla numero punti in Design Info prima di partire.
Segni del telaio (impronte) Telaio plastico stretto troppo. Recupero: vapore/lavaggio. Strumento: valuta telai magnetici. Evita di serrare eccessivamente la vite; lavora con stabilizzazione corretta.

FAQ guidate dalle domande tipiche

  • “Posso cambiare il colore di un disegno acquistato?” Sì. In Hatch puoi ricolorare tramite Palette o Color Wheel.
  • “Posso creare i miei disegni?” Hatch può auto-digitizzare un’immagine se hai la versione Hatch Embroidery Creator.
  • “Le arricciature sono colpa mia?” Spesso è una combinazione di tensione in intelaiatura (fisica) e densità punti (software). Risolvi prima la parte fisica (stabilizzazione/intelaiatura), poi rifinisci le impostazioni nel software.

Risultati

Adottando questo flusso “white paper”, passi dal provare a caso a lavorare con un metodo.

  • Organizzazione: i file diventano una libreria, non un cassetto disordinato.
  • Sicurezza: riduci il rischio di urti impostando correttamente Auto Start/End.
  • Ottimizzazione: applichi una ricetta di stabilizzazione (es. Pure Cotton = Tear Away x2) basata su dati, non su tentativi.
  • Efficienza: converti i formati per più macchine in pochi passaggi.

Se hai padroneggiato il software ma la produzione rallenta per la fatica dell’intelaiatura, ricorda che strumenti specifici—come upgrade del telaio da ricamo per macchina da ricamo brother o telai magnetici—possono essere l’ultimo tassello per migliorare ripetibilità e velocità. Molti professionisti cercano video su come usare un telaio magnetico da ricamo proprio per risolvere problemi di tensione e segni del telaio che il software, da solo, non può eliminare.