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Indice
Materiali necessari per progetti ITH in vinile
Un porta igienizzante ITH (In-The-Hoop) può sembrare un progetto da principianti, ma non lasciarti ingannare. Dal punto di vista “da laboratorio”, è un assemblaggio di precisione a strati. Il risultato non dipende dalla fortuna: dipende dal controllo dell’attrito e della stabilità. In pratica, tutto ruota attorno a tre fattori: stabilità assoluta nel telaio da ricamo, rifinitura precisa e hardware (bottoni/rivetti) che sia meccanicamente compatibile con lo spessore reale del tuo sandwich di materiali.
Questo tutorial segue una logica strutturale a due intelaiature:
- Telaio 1 (4,5" x 4,5" o più grande): realizza patta e linguetta.
- Telaio 2 (5" x 7" o più grande): costruisce il corpo principale ed esegue l’assemblaggio finale in-the-hoop.
Se sei alle prime armi con il vinile, ecco la realtà “tattile”: il vinile trascina, si scalda sotto l’ago e tende a spostarsi. Il tuo nemico principale non è la macchina: è la fisica del materiale che “cammina” sotto il piedino.

Per cosa è progettato (e cosa può cambiare)
Il porta igienizzante è calibrato per un flacone standard da 2 oz (tipo Purell). Tuttavia, i flaconi stampati a iniezione possono variare per altezza e forma.
- La variabile: altezza del flacone e curvatura del collo.
- La soluzione: potresti dover spostare la posizione del foro del bottone sul corpo prima di forarlo. Fai sempre una prova: appoggia il flacone sul ricamo finito e verifica la chiusura della patta prima di montare l’hardware definitivo.
Materiali e hardware principali (dal video)
- Materiale frontale: ecopelle/vinile bianco.
- Retro/Fodera: feltro grigio rigido o feltro da hobbistica (aggiunge grip e struttura).
- Stabilizzatore: Tearaway di peso medio. Nota: nel progetto mostrato si lavora con bordi a vivo puliti; per questo il tearaway è la scelta di riferimento.
- Adesione: spray adesivo temporaneo 505 (con moderazione) oppure nastro.
- Hardware:
- Bottoni automatici in metallo.
- Rivetti double cap: testa 9 mm, perno 9–10 mm.
- Moschettone girevole o anello portachiavi.
Strumenti mostrati (e a cosa servono)
- Macchina da ricamo: (nel riferimento è mostrata Husqvarna Viking).
- Telai: standard 4,5" x 4,5" e 5" x 7".
- Taglio: forbici da appliqué (tipo duckbill) per bordi professionali.
- Foratura: punzone/foratore oppure pressa tipo Japanese screw press.
- Modifica hardware: utensile tipo Dremel (opzionale, per accorciare perni troppo lunghi).
- Finitura: accendino (per “sigillare” il feltro).
I “consumabili nascosti” (quelli che spesso non si considerano):
- Aghi per materiali difficili (75/11 o 90/14): sul vinile l’ago può scaldare e aumentare il rischio di rotture filo.
- Alcol isopropilico: utile per pulire residui/adesivo dall’ago quando serve.
- Lama nuova: per rifiniture di precisione dove le forbici non arrivano.

Percorso di upgrade degli strumenti (quando il vinile “fa resistenza”)
Con l’ecopelle/vinile potresti vedere i segni del telaio: un’impronta ad anello che resta sul materiale a causa della pressione/attrito dei telai standard. Oppure potresti faticare a stringere abbastanza la vite per bloccare un sandwich spesso. È un limite fisico dei telai in plastica a frizione.
Criteri diagnostici:
- Dolore operativo: stai lottando per inserire l’anello interno in quello esterno?
- Problema qualità: il vinile “salta fuori” dal telaio durante la cucitura?
- Danno estetico: vedi impronte che non vanno via?
Se hai risposto “Sì”, non è (solo) una questione di abilità: è il meccanismo di bloccaggio (frizione) che non è ideale per questo materiale. In produzione, molti risolvono passando a un telaio magnetico da ricamo, che lavora con forza verticale e riduce la schiacciatura della superficie.
Per alcuni proprietari di macchine, trovare un telaio magnetico da ricamo per husqvarna viking compatibile può essere il punto di svolta: appoggi il materiale e “chiudi” con i magneti. Fine.
Albero decisionale: scegliere lo stabilizzatore
Parti da qui: il tuo vinile è elastico?
* NO (vinile rigido): usa Tearaway (bordi puliti, rimozione semplice).
SÌ (vinile sottile/elastico): valuta Cutaway oppure “flottare” uno strato di Cutaway sotto il telaio. Attenzione: qui servono bordi puliti; se usi Cutaway, la rifinitura deve essere estremamente precisa.*
Preparazione della prima intelaiatura: patta e linguette
Il Telaio 1 crea i componenti. La precisione qui determina la geometria dell’oggetto finale.

Step 1 — Esegui la cucitura di posizionamento sul tearaway (Telaio 1)
Azione: metti in telaio un solo strato di stabilizzatore tearaway di peso medio. Deve essere ben teso. Carica il file per Patta/Linguetta ed esegui il primo passaggio. Controllo visivo: cerca una cucitura di contorno continua e pulita sullo stabilizzatore. Risultato: una “mappa” precisa per posizionare il vinile.
Step 2 — Aggiungi il vinile e cuci il dettaglio decorativo
Azione: fissa il vinile con poco 505 oppure con nastro, coprendo le linee guida. Azione: esegui la cucitura decorativa (effetto “righe”). Checkpoint: passa il dito sul vinile: deve restare piatto. Se vedi ondulazioni, il fissaggio non era abbastanza stabile.
Step 3 — Aggiungi il feltro sul retro e il pezzo della linguetta laterale
Azione: rimuovi il telaio dalla macchina (senza togliere lo stabilizzatore dal telaio). Capovolgi il telaio e applica il feltro sul lato posteriore nell’area cucita. Riporta il telaio dritto e posiziona il piccolo pezzo di vinile per la linguetta. Azione: torna in macchina ed esegui la cucitura di fissaggio. Nota operativa: questo passaggio definisce anche i fori (riferimenti) per rivetti/bottone.

Step 4 — Rifila i pezzi del Telaio 1 (lascia la “coda” della patta)
Azione: togli dal telaio e prendi forbici ben affilate. Manovra critica: rifila con cura i bordi curvi, ma fermati sul bordo dritto inferiore della patta. Azione: lascia una “coda” rettangolare di vinile/feltro che sporga dal bordo dritto. Perché: questa coda è l’ancoraggio che il Telaio 2 cucirà sopra. Se rifili a filo, non potrai più fissare la patta in modo corretto in-the-hoop. Checkpoint: devi avere due pezzi separati: una Linguetta rifinita e una Patta con bordo inferiore a vivo e “coda”.

Avvertenza: sicurezza fisica
Quando rifili vicino al telaio o alla macchina, evita di graffiare il telaio con le forbici: i graffi possono impigliare materiali in lavori futuri. Inoltre, non forzare le forbici su vinile spesso: se devi stringere troppo, le lame non sono abbastanza affilate e rischi di scivolare e tagliarti.
Checklist di preparazione (fine Prep)
- Stabilizzatore tearaway (per rimozione pulita dei bordi a vivo).
- Vinile ben fissato con nastro o 505 (senza eccessi).
- Coda della patta presente (sufficiente a essere presa dalla cucitura del Telaio 2).
- Fori rivetti/bottone marcati dalla cucitura.
- Scarti rimossi dal piano di lavoro per evitare errori di pezzi.
Telaio 2: cucitura del corpo principale ed elementi decorativi
Qui costruisci il “telaio” del progetto. Un disallineamento in questa fase compromette l’assemblaggio finale.

Step 5 — Cucitura di posizionamento, applica il vinile principale, cuci i decori
Azione: metti in telaio tearaway fresco nel telaio 5x7 ed esegui la cucitura di posizionamento. Azione: copri la guida con il vinile del corpo principale e fissalo bene (nastro agli angoli o 505). Azione: esegui le cuciture decorative (righe, cerchio e “A+”, eventuale nome). Consiglio pratico: se personalizzi con un nome, fallo adesso: una volta applicata la fodera in feltro, il retro del ricamo potrebbe risultare visibile all’interno. Checkpoint: controlla l’effetto “saltellamento” del materiale sotto l’ago: se il vinile si solleva e scende, la stabilità non è sufficiente e aumentano gli scostamenti di contorno.

Perché il vinile si sposta (e come ridurlo)
Il vinile è denso: quando l’ago entra, può spingere il materiale lateralmente prima di perforarlo. Questo micro-spostamento, ripetuto, porta a contorni fuori registro.
Tre leve per la stabilità:
- Attrito controllato: spray 505 o nastro aiutano a evitare slittamenti.
- Bloccaggio: un serraggio stabile nel telaio da ricamo è fondamentale.
- Tecnica: una buona stazione di intelaiatura per macchina da ricamo prevede di tendere e lisciare mentre si blocca, non solo alla fine.
Se lavori in piccoli lotti ripetuti, affidarti solo a nastro e telai a frizione può rallentare e aumentare gli scarti. In quel caso, molti laboratori passano a sistemi magnetici per velocizzare carico/scarico e migliorare la costanza.

Step 6 — Aggiungi la fodera in feltro al corpo (lato inferiore)
Azione: rimuovi il telaio, capovolgi e applica il feltro su tutta l’area sul retro. Azione: rimonta in macchina ed esegui la cucitura perimetrale che unisce gli strati. Checkpoint: prima di avviare, controlla che il feltro non si sia ripiegato quando hai reinserito il telaio sul braccio macchina.

Step critico: allineare e fissare la patta in-the-hoop
Qui serve “sensibilità meccanica”: la macchina cuce più strati senza che tu veda tutto. L’allineamento è la chiave.

Step 7 — Allinea la patta usando spilli nei fori già esistenti
Ancora mentale: pensa a un incastro: deve entrare “in griglia”. Azione: prendi la Patta realizzata nel Telaio 1 e individua i due fori agli angoli già cuciti. Azione: inserisci uno spillo nel foro sinistro della patta e usalo come guida per centrarlo sull’angolo corrispondente della guida sul corpo (Telaio 2). Ripeti a destra. Azione: fissa con molto nastro: gli spilli posizionano, il nastro blocca. RIMUOVI GLI SPILLI prima di cucire. Checkpoint: la “coda” a vivo della patta deve attraversare la linea che verrà cucita nel passaggio successivo.


Step 8 — Cuci la linea di fissaggio, poi rifila
Azione: esegui la cucitura di fissaggio della patta. Controllo uditivo: se senti un colpo secco anomalo, fermati: l’ago potrebbe aver incontrato un punto più spesso del sandwich. Azione: rimuovi dal telaio e rifila il perimetro finale. Per un bordo pulito, ruota il pezzo e non le forbici.

Note di setup per ripetibilità (soprattutto se li vendi)
Quando passi dall’hobby alla produzione, “perdere tempo col nastro” diventa un costo. La costanza è tutto. Se impieghi più tempo a mettere in telaio che a ricamare, il rapporto non è sostenibile. In questi casi, una stazione di intelaiatura per ricamo può aiutare: blocca il telaio in posizione fissa e ti permette di posizionare il vinile sempre nello stesso punto con una dima.
Se valuti un investimento in una stazione di intelaiatura hoop master da ricamo o sistema simile, in pratica stai comprando tempo e riducendo il rischio che il motivo “A+” risulti storto.
Finiture: taglio, bruciatura del feltro e installazione hardware
La cucitura è finita, ma il prodotto non è ancora “pronto consegna”.

Strategia di taglio: quando aprire le fessure
Eliminare il “pelucchio” del feltro (opzionale)
Azione: passa rapidamente un accendino lungo i bordi del feltro. Tecnica: usa la parte blu della fiamma, non la punta gialla (la gialla può lasciare fuliggine). Movimento rapido e continuo. Risultato: le fibre si fondono e il bordo diventa più pulito.

Installazione hardware: fora, monta bottoni automatici, monta rivetti
Azione: fora in modo pulito seguendo i riferimenti. Azione: inserisci il rivetto: testa sul lato “bello”, perno sul retro. Azione: usa una pressa o martello/incudine per ribattere. Controllo tattile: prova a ruotare le teste dei rivetti con le dita. Se girano, il perno è troppo lungo (non ha serrato). Se il vinile si “incava” troppo, hai compresso eccessivamente.


Checklist operativa (fine Operation)
- Allineamento: patta centrata e in squadra rispetto al corpo.
- Qualità punto: niente asole o grovigli sul retro (tensione corretta).
- Rifinitura: curve lisce, senza “spigoli”.
- Bottoni: chiusura con “click” netto.
- Rivetti: serrati e non ruotano.
Risoluzione problemi: bottoni automatici su vinile sottile
Imposta la diagnostica così: Sintomo -> Causa -> Correzione.
Sintomo: il bottone non si chiude bene / resta lento
Causa probabile: il perno è troppo lungo rispetto allo spessore reale degli strati (vinile + feltro + vinile). L’hardware non riesce a serrare. Correzione (come nel video): usa un utensile tipo Dremel o una lima per accorciare leggermente il perno prima di ribattere. Prevenzione: scegli perni più corti quando lavori con vinile a singolo strato o sandwich più sottile.
Sintomo: il flacone entra, ma la posizione del bottone non torna
Causa probabile: variazione della geometria del flacone (alcuni 2 oz sono più alti o con forme diverse).
Sintomo: il vinile “cammina” / i contorni vanno fuori registro
Causa probabile: materiale che si solleva (saltellamento) o grip insufficiente nel telaio. Correzione:
- Livello 1: più stabilità con nastro o 505 (senza esagerare).
- Livello 2: se il tuo file lo prevede, una cucitura di fissaggio/ancoraggio aiuta a stabilizzare.
- Livello 3 (attrezzaggio): passa a un ambiente stazione di intelaiatura magnetica o a telai magnetici che serrano senza deformare la superficie.
Sintomo: impronte del telaio (“segni del telaio”) sull’ecopelle
Causa probabile: i telai in plastica schiacciano la struttura del materiale. Correzione:
- Tecnica: “flotta” il vinile sopra uno stabilizzatore già messo in telaio (non mettere in telaio direttamente il vinile).
- Attrezzaggio: i telai magnetici distribuiscono la pressione in modo diverso e riducono questo problema.
Avvertenza: sicurezza con magneti
I telai magnetici sono strumenti potenti e possono pizzicare. Tieni le dita lontane dalle superfici di chiusura: si uniscono con forza.
Risultati
Quando rispetti la fisica dei materiali, ottieni un prodotto utilizzabile anche in contesto commerciale. Un porta igienizzante ITH riuscito dovrebbe avere:
- Integrità strutturale: la patta sembra “fusa” al corpo, non semplicemente appoggiata.
- Chiusura funzionale: il bottone tiene un flacone da 2 oz senza aprirsi.
- Finitura pulita: bordi rifiniti e nessun ciuffo di stabilizzatore visibile.
Se inizi a farne molti per mercatini o ordini ripetuti, ascolta i segnali del processo: polsi affaticati durante l’intelaiatura o frustrazione in rifinitura indicano che è il momento di ottimizzare. Che sia un paio di forbici migliori, una pressa dedicata o un telaio magnetico per velocizzare carico/scarico, l’obiettivo è sempre lo stesso: meno variabilità, più costanza.
Buon ricamo, e che la spolina sia sempre piena.
