Indice
Preparazione: intelaiatura e marcatura
Il ricamo su capo sembra semplice—finché non premi Start. Nel momento in cui una T-shirt in jersey si sposta, si allunga o si increspa sotto l’ago, l’intero lavoro è compromesso. Se ti è già capitato di vedere un disegno perfetto a schermo ma ondulato o fuori centro sul tessuto, questa guida serve proprio a rimettere il processo “in squadra”.
Qui ricostruiamo il flusso di Annie in un sistema ripetibile, da produzione, eseguibile su Brother Innov-is V3 (o macchina simile). L’obiettivo è ridurre le variabili. Con il metodo “Floating”—mettendo in telaio la stabilità, non il capo—aggiriamo i due nemici principali del ricamo su maglia: impronte del telaio e deformazione (tessuto tirato).

Scegliere lo stabilizzatore giusto per il jersey
Nel video Annie usa uno stabilizzatore a strappo messo in telaio ben teso e lo abbina a uno spray adesivo temporaneo. Per disegni leggeri funziona; aggiungiamo però una taratura operativa per aumentare la probabilità di successo su capi indossabili.
La logica della stabilità: il jersey è “fluido”, tende a muoversi. Lo stabilizzatore è l’ancora. Quando metti in telaio solo lo stabilizzatore, crei un “pavimento” stabile su cui il capo può appoggiarsi.
Nota importante (coerente con il video): in questo flusso lavoriamo con stabilizzatore a strappo perché è quello mostrato. È ideale per imparare la tecnica del floating: ti dà feedback immediato su allineamento e tenuta. Se vuoi aumentare la durata nel tempo, valuta stabilizzatori più strutturati, ma la procedura qui resta quella del tutorial.
Marcare il centro perfetto
La precisione nasce prima dell’ago. Annie usa una griglia di posizionamento in plastica e un pennarello idrosolubile per tracciare le linee centrali sullo stabilizzatore già in telaio. Questa croce è la tua “stella polare” per tutto il lavoro.

Checkpoint visivo: le linee devono essere abbastanza visibili da leggersi anche quando la T-shirt è appoggiata sopra. Se le vedi a fatica, fermati e ripassa la marcatura: un centro poco leggibile è una delle cause più comuni di ricamo decentrato nel floating.
Preparare il telaio da ricamo
È il passaggio fisico più critico. Annie mette in telaio solo lo stabilizzatore, lasciando il capo fuori dal telaio per ora.
- Allenta bene la vite del telaio.
- Appoggia lo stabilizzatore a strappo sopra l’anello esterno.
- Inserisci l’anello interno premendo in modo uniforme.
- Stringi la vite. Nel video usa un cacciavite: con i telai standard è spesso necessario per evitare slittamenti.

Test “pelle di tamburo” (controllo sensoriale):
- Tatto: passando le dita, la superficie deve essere tesa e liscia, senza zone molli.
- Suono: un colpetto con l’unghia deve dare un toc secco. Se senti un suono “sordo”, rimetti in telaio. Non ricamare su stabilizzatore lento.
Risultato atteso: una base stabile che non cede durante la cucitura.
Avvertenza: Sicurezza meccanica. Tieni le mani lontane dall’area ago mentre il telaio si muove o ricama. Prima di avviare, verifica sempre lo spazio di manovra del braccio ricamo.
Checklist di preparazione (controllo pre-avvio)
- Filo inferiore: c’è abbastanza filo in spolina? (Nel video è un controllo consigliato: restare senza filo a metà ricamo su maglia è difficile da recuperare).
- Tensione stabilizzatore: supera il test “pelle di tamburo”?
- Marcatura: la croce centrale è ben visibile?
- Adesione pronta: spray adesivo temporaneo (es. KK 100) disponibile.
- Attrezzi: cacciavite, forbici curve, pennarello idrosolubile a portata di mano.
- Ingombri: tavolo libero e braccio ricamo con spazio sufficiente per muoversi.
Il metodo Floating
Il “floating” è una tecnica molto usata sui tessuti elastici: invece di schiacciare la T-shirt tra anello interno ed esterno (che può lasciare segni e tirare la maglia), fai aderire il capo sopra lo stabilizzatore già messo in telaio.
Questa sezione affronta la paura più comune: rovinare la T-shirt prima ancora di iniziare a ricamare.
Perché fare floating invece di mettere in telaio il capo?
Nel video Annie fa floating per evitare di tirare il jersey. Il perché (pratico): quando provi a mettere in telaio una T-shirt con un telaio standard, spesso finisci per tirare il tessuto per eliminare le pieghe. Ricami su tessuto “in tensione”. Quando sfili dal telaio, il jersey torna alla sua misura, ma il filo no: il risultato tipico sono increspature e lettere che perdono definizione. Con il floating riduci questa tensione radiale.
Usare lo spray adesivo temporaneo
L’adesione è la tua “imbastitura temporanea”: deve tenere il capo fermo contro la trazione generata dall’ago.
- Stira il davanti della T-shirt per eliminare pieghe (nel video usa un mini ferro).
- Spruzza l’adesivo temporaneo (KK 100) sullo stabilizzatore, non sulla maglia.
- Allinea il centro della T-shirt con la croce sullo stabilizzatore.
- Liscia con mano leggera: non tirare, accompagna soltanto il tessuto in posizione.

Checkpoint: passa la mano piatta sull’area. Deve “muoversi” come un unico strato. Se senti bolle o zone che non aderiscono, solleva e riposiziona con delicatezza.
Risultato atteso: la T-shirt è fissata allo stabilizzatore come se fosse un pezzo unico.
Avvertenza: Sicurezza e pulizia. Gli spray adesivi possono sporcare. Lavora in un’area ventilata e mantieni pulite le parti della macchina esposte a residui (nel tempo, l’overspray può accumularsi).
Allineare e gestire la T-shirt
Gestire il “volume” del capo è importante quanto l’area di ricamo. Un lembo che finisce sotto l’ago può rovinare il capo.


Checkpoint: tutto il tessuto in eccesso deve essere arrotolato e tenuto lontano dal percorso dell’ago e dal movimento del telaio. Nel video Annie arrotola l’eccesso per liberare l’area.
Nota operativa: anche con il floating, con telai standard restano due punti critici: la vite da stringere e la necessità di ottenere uno stabilizzatore davvero teso. Se questo passaggio ti rallenta o ti affatica, è un segnale che il setup va ottimizzato.
Impostazione digitale su Brother V3
La parte fisica è stabile. Ora configuriamo il “gemello digitale” del lavoro. Annie usa l’interfaccia della Brother V3 per selezionare e comporre il ricamo.
Selezionare i disegni integrati
Annie seleziona un’iniziale floreale “L” dalla libreria interna.

Checkpoint: controlla la dimensione del disegno rispetto al telaio e verifica che l’ago non si avvicini troppo al bordo del telaio durante la cucitura.
Combinare iniziale e nome
La personalizzazione richiede di unire elementi. Annie aggiunge il testo “Lotta” sotto l’iniziale.

Suggerimento pratico: quando componi a schermo, usa la griglia/linee di riferimento dell’interfaccia come righello: ti aiuta a centrare il nome sotto l’iniziale in modo coerente.
Controllo di posizionamento
Verifica “Trace/Check Size” (pre-cucitura): Prima di ricamare, usa la funzione di tracciatura/controllo area della Brother V3 (nel video è parte del flusso di impostazione). Il telaio si muove lungo il perimetro del disegno.
- Azione: osserva il movimento dell’ago (in alto) lungo l’area.
Ricamare il disegno
Qui si esegue. Il tuo ruolo diventa: monitorare.
telai da ricamo per macchine da ricamo
Cambi colore del filo
Annie infila la macchina per il primo colore, ricama e poi cambia colore per il testo quando la macchina lo richiede.



Checkpoint di sicurezza: durante la cucitura, assicurati che il tessuto in eccesso resti sempre fuori dall’area ago e non venga trascinato.
Feedback sonoro (utile in produzione): se il suono cambia improvvisamente (colpi, attriti, rumori “pesanti”), fermati e controlla subito: spesso è il primo segnale di tessuto che si è spostato o di ingombro.
Monitorare la qualità del punto
Controllo iniziale: dopo i primi punti, verifica che il ricamo stia “appoggiando” bene senza arricciare la maglia. Se noti increspature, la causa più comune nel floating è una combinazione di: stabilizzatore non abbastanza teso, adesione insufficiente o tessuto involontariamente tirato in fase di lisciatura.
Gestire l’eccesso di tessuto
Annie mantiene la T-shirt arrotolata e lontana dall’area di ricamo.

Checkpoint: prima di ogni avvio/ripartenza (e dopo ogni cambio filo), ricontrolla che nessuna parte del capo possa finire sotto il telaio o sotto l’ago.
Checklist operativa (durante la cucitura)
- Ingombri: il capo è completamente libero dal percorso del telaio?
- Osservazione: stai monitorando la macchina (non allontanarti durante il ricamo su maglia)?
- Filo: il filo scorre senza impuntamenti?
- Qualità: il tessuto resta piatto, senza arricciature attorno al ricamo?
Finiture professionali
La differenza tra “fatto in casa” e “fatto bene” sta nella finitura. Annie esegue tre passaggi chiave: tagliare, strappare, proteggere.
stazione di intelaiatura per ricamo
Tagliare i fili di salto
Annie rifinisce i fili di collegamento.

Suggerimento attrezzi: forbici curve da ricamo aiutano a tagliare vicino al punto senza “pizzicare” la maglia.
Avvertenza: Sicurezza. Mantieni la mano che non taglia ben appoggiata per stabilizzare il tessuto, ma lontana dalle lame.
Rimuovere lo stabilizzatore a strappo
Annie strappa lo stabilizzatore dal retro.
- Tecnica: sostieni il ricamo con le dita e strappa con calma, allontanandoti dalla cucitura. Strappi aggressivi possono stressare i punti appena formati.
Applicare la cover backing per comfort
Questo passaggio fa davvero “livello laboratorio”. Il retro del ricamo può risultare ruvido. Annie applica una cover backing termoadesiva morbida all’interno della T-shirt per proteggere la pelle.

Perché è importante: su capi indossati (soprattutto per pelli sensibili) la cover backing riduce l’attrito e copre nodi e fili sul rovescio.
Strumenti e materiali usati
Conoscere il setup ti aiuta a replicare e a diagnosticare.
Panoramica Brother V3
La Brother Innov-is V3 è una macchina da ricamo dedicata; nel video Annie sfrutta l’interfaccia touch per selezione, testo e posizionamento.
telai da ricamo per brother innovis v3
Materiali essenziali
Dal video:
- Macchina: Brother Innov-is V3.
- Telaio da ricamo: telaio medio.
- Stabilizzatore: stabilizzatore a strappo.
- Adesivo: spray temporaneo KK 100.
- Marcatura: griglia di posizionamento + pennarello idrosolubile.
- Finitura: forbici, mini ferro, cover backing termoadesiva.
Albero decisionale: stabilizzatore + metodo di fissaggio per una T-shirt
Se sei indeciso, segui questo percorso:
- Il tessuto è un jersey elastico?
- Sì: vai allo Step 2.
- No (tessuto fermo): puoi anche mettere in telaio il capo in modo tradizionale.
- Vuoi evitare impronte del telaio e tiraggi?
- Sì: usa il floating come nel video.
- No: puoi provare l’intelaiatura tradizionale, ma su jersey aumenta il rischio di deformazione.
- Lo stabilizzatore resta ben teso nel telaio?
- Sì: procedi.
- No: rimetti in telaio finché non supera il test “pelle di tamburo”.
- Il capo aderisce in modo uniforme allo stabilizzatore?
- Sì: avvia dopo il controllo Trace/Check Size.
- No: riposiziona e liscia senza tirare.
Risultati
Il risultato finale del video è un ricamo pulito e leggibile: un’iniziale floreale con il nome “Lotta” su una T-shirt rosa in jersey. Il disegno appare ben centrato e la finitura interna è più confortevole grazie alla cover backing.


Seguendo il sistema Preparazione → Floating → Monitoraggio → Finitura, riduci il margine d’errore.
- Il floating limita l’allungamento del jersey.
- La marcatura e il Trace/Check Size proteggono il posizionamento.
- La cover backing migliora la vestibilità.
Il ricamo è gestione delle variabili: controlla prima base (stabilizzatore e telaio), poi adesione e allineamento, e infine monitora la cucitura. Quando aumenti i volumi, organizzare una stazione di intelaiatura da ricamo e standardizzare i controlli ti aiuta a passare da “hobby” a “flusso affidabile”.
