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Master Class su sostituzione e calibrazione del potenziometro: ripristinare la precisione del cambio colore
Nel ricamo professionale, poche cose fanno scattare l’allarme come un “errore cambio colore” o una testa che va fuori centro, con il rischio di far urtare l’ago contro la placca ago.
Spesso il responsabile è il potenziometro (nel linguaggio di officina, il sensore del cambio colore). Questo componente comunica al pannello Dahao quale ago è effettivamente posizionato sopra la placca. Quando il sensore si guasta o “deriva”, la macchina perde il riferimento di posizione: ne derivano arresti “misteriosi”, cambi colore incerti e fermo produzione.
Questa guida è pensata come un manuale da banco: non solo “cosa fare”, ma anche cosa controllare mentre lo fai, così da intervenire su una macchina da ricamo 12 aghi (o modelli multiago simili) senza trasformare una riparazione in un problema più grande.

La logica del guasto: cosa stai davvero correggendo?
Prima di prendere il cacciavite, chiarisci il “perché”.
- Il sintomo: comandi Ago 5, ma la testa si ferma tra 5 e 6; oppure lo schermo indica “Ago 5” ma fisicamente sei su Ago 4.
- La causa: il valore letto dal potenziometro non corrisponde più alla posizione meccanica reale. Può succedere per usura interna del sensore oppure per slittamento meccanico dell’accoppiamento (vite di fermo/allentamento).
- La soluzione: sostituzione e—soprattutto—indicizzazione meccanica (calibrazione).
Questa riparazione riallinea “cervello digitale” (pannello Dahao) e “muscolo meccanico” (motore cambio colore e camma).
Avvertenza: prima la sicurezza meccanica. Qui si lavora su alberi e camme posteriori. Spegni la macchina e scollega l’alimentazione prima di rimuovere i carter. Non mettere mai le dita vicino alla camma del cambio colore con macchina alimentata: il motore ha coppia elevata e può schiacciare le dita.
Strumenti necessari per la sostituzione del potenziometro
Stai intervenendo sul “sistema nervoso” della macchina: serve precisione.
Kit essenziale
- Set di chiavi a brugola metriche: in particolare le misure adatte alla base tensioni e al giunto sull’albero (in pratica, quelle che entrano perfettamente nella vite di fermo). Suggerimento: le brugole a T aiutano a controllare meglio la coppia.
- Cacciavite a croce: meglio con punta magnetica per evitare che le viti cadano nel basamento.
- Pinza o piccola chiave regolabile: per serrare il dado di bloccaggio del potenziometro.
- Pennarello/marker: per segnare l’orientamento prima dello smontaggio (opzionale, ma utile).
Consumabili “nascosti” (non iniziare senza)
- Vaschetta magnetica porta-viti: rimuoverai viti piccole; se cadono dentro la macchina, una riparazione da 20 minuti può diventare un incubo.
- Lampada frontale o luce da banco: la zona motore posteriore è spesso in ombra; devi vedere bene viti e accoppiamenti.
- Panno senza pelucchi: per pulire l’albero prima di montare il nuovo sensore.
Smontaggio della base tensioni e del carter motore
Per arrivare al potenziometro bisogna liberare l’accesso. Su molte macchine industriali, il gruppo tensioni sta davanti al meccanismo del cambio colore.

Step 1 — Rimuovere la base tensioni filo (4 viti)
- Gestione dei fili: taglia i fili ai coni e sfilali, oppure mettili in sicurezza. Lavorare con fili “sparsi” durante una riparazione aumenta il rischio di impigli e rimontaggi errati.
- Individua le viti: trova le quattro viti principali che fissano il blocco tensioni bianco alla testa.
- Sensazione di sblocco: allentando, dovresti percepire una resistenza iniziale e poi lo “stacco”. Se girano libere subito, probabilmente erano già allentate.
- Rimuovi e riponi: solleva l’intero gruppo e appoggialo in un’area pulita per non urtare manopole e componenti.
Checkpoint: la parte frontale della testa è libera; l’area risulta accessibile senza il blocco tensioni.
Contesto multi-testa: su macchine multi-testa, in genere si lavora sulla prima testa (Head #1) come mostrato, oppure sulla testa dove è presente il sensore/controllo attivo.

Step 2 — Rimuovere il carter posteriore del motore (2 viti)
- Spostati sul retro della testa.
- Svita le due viti che fissano il carter protettivo bianco del gruppo cambio colore.
- Controllo pratico: mentre sfili il carter, verifica che non restino rondelle o piccoli distanziali “appesi” o che cadano.
Checkpoint: ora vedi il motore del cambio colore, la camma/roller e il potenziometro (cilindretto con cablaggio).

Consiglio operativo: l’abitudine della “foto prima di toccare i cavi”
Prima di scollegare qualsiasi connettore, scatta una foto nitida del percorso dei cavi. Su una macchina da ricamo a testa singola molti pensano “me lo ricordo”. In rimontaggio, la foto evita errori e soprattutto cavi pizzicati dal carter.
Rimozione del sensore cambio colore guasto
Operazione delicata: il potenziometro è accoppiato all’albero tramite un giunto con vite di fermo.

Step 3 — Ruotare per esporre la vite di fermo
Non puoi rimuovere il componente se non accedi al fissaggio.
- Ruota manualmente: gira con delicatezza l’albero/cinghia del cambio colore a mano.
- Obiettivo visivo: cerca la vite di fermo nera sul giunto dell’albero.
- Sensazione al tatto: la rotazione deve essere regolare. Se senti punti duri o “grattare”, potresti avere un problema meccanico (camma/trascinamento) oltre al sensore.
Checkpoint: la vite di fermo è in posizione comoda per la brugola.
Step 4 — Allentare e rimuovere
- Allenta la vite di fermo: inserisci la brugola fino in fondo. Allenta quanto basta per liberare l’albero (tipicamente 1–2 giri). Evita di spanare.
- Allenta il dado di fissaggio: il corpo del potenziometro è bloccato a una staffa metallica con dado; allentalo per liberare il sensore.
- Scollega: stacca il connettore prima di sfilare completamente il sensore.
- Estrai: sfila il potenziometro dall’albero.

Installazione del nuovo potenziometro: passaggi chiave
Qui fallisce una grande parte delle riparazioni: se il nuovo sensore non è bloccato correttamente contro la rotazione, la calibrazione “scappa” in poco tempo.

Step 5 — Trasferire l’“Iron Piece” (linguetta anti-rotazione)
Il potenziometro nuovo spesso arriva “nudo”: bisogna trasferire la staffetta/linguetta dal vecchio.
- “Iron Piece”: è la piccola linguetta/staffa metallica che impedisce al corpo del sensore di ruotare insieme all’albero.
- Trasferimento: rimuovi dado e rondella dal sensore nuovo, posiziona la linguetta e riavvita il dado.
- Controllo di serraggio: stringi con pinza/chiave.
- Check pratico: prova a muovere la staffa con le dita: deve essere ferma, senza gioco. Anche un minimo movimento può tradursi in allineamenti incostanti.


Step 6 — Montare e collegare
- Infila il sensore nuovo sull’albero. Assicurati che la linguetta/staffa si appoggi correttamente al suo punto di battuta sul telaio.
- Non serrare ancora la vite di fermo: per la calibrazione serve che l’accoppiamento resti “libero”.
- Collega il cablaggio: verifica l’innesto completo del connettore.
Checkpoint: sensore montato e collegato, ma giunto sull’albero ancora non bloccato.
Calibrazione critica: allineamento su Ago 12
Sezione più importante: sincronizziamo la posizione reale con quella letta dal pannello.
Perché Ago 12? Sulle procedure mostrate per macchine macchina da ricamo multi-ago, l’indicizzazione viene eseguita sull’ultimo ago (Ago 12 su una 12 aghi). È un riferimento di fine corsa noto per il sistema.

Step 7 — Impostare la realtà fisica (allineamento meccanico)
Per un momento ignora lo schermo: prima si mette la macchina nella posizione meccanica corretta.
- Porta la macchina su Ago 12: ruota manualmente il comando/albero del cambio colore finché la testa si sposta completamente sulla posizione dell’Ago 12.
- Il punto “neutro” della camma (in mezzo):
- Osserva la camma/roller: deve stare nella posizione centrale/neutra.
- Check visivo: la camma deve risultare “in mezzo”, non in spinta.
- Check al tatto: muovi leggermente l’albero a destra/sinistra: la testa non deve muoversi. Se si muove subito, non sei nel neutro.

Step 8 — Verificare la centratura dell’ago
Anche se la camma sembra corretta, verifica l’ago.
- Premi manualmente verso il basso l’ago (come mostrato nel video) per controllare l’ingresso.
- Centratura: la punta deve scendere nel centro del foro della placca ago.
- Caso negativo: se tocca o sfrega, correggi la posizione ruotando manualmente il meccanismo finché la centratura è perfetta.

Checkpoint: macchina in posizione fisica di Ago 12, camma in neutro, ago centrato. Da qui in avanti, evita di spostare la meccanica.
Step 9 — Impostare la realtà digitale (allineamento a schermo)
Ora diciamo al Dahao: “questa posizione è 12”.
- Accendi la macchina (mani lontane dalle parti in movimento).
- Sul pannello, il numero ago potrebbe essere errato.
- Movimento controllato: afferra il corpo/alberino del potenziometro e ruotalo lentamente (dato che la vite di fermo è ancora allentata, puoi regolare la lettura senza spostare la meccanica).
- Ruota piano: osserva il numero sul Dahao mentre cambia.
- Fermati su 12: blocca la mano esattamente quando compare 12 (nel video il valore viene confermato sul display).


Step 10 — Bloccare e verificare
Serve mano ferma.
- Tieni il potenziometro fermo per non far cambiare la lettura.
- Con l’altra mano, serra la vite di fermo nera sul giunto dell’albero.
- Verifica immediata: guarda lo schermo: il valore è rimasto su 12?
- Se è passato a 11 o 13: allenta e ripeti.
- Se resta 12: calibrazione riuscita.
- Serrare anche le viti della staffa di fissaggio a fine corsa.

Il costo dell’imprecisione
In laboratori che lavorano con macchine da ricamo industriali, una calibrazione “quasi giusta” fa sì che la macchina cerchi la posizione a ogni cambio colore, con arresti meno netti e micro-perdite di tempo. In produzione, questi secondi si sommano e diventano fermo macchina evitabile.

Preparazione
Prima di iniziare, imposta una mentalità da “area pulita”: molte riparazioni falliscono per viti perse o rimontaggi frettolosi.
Checklist di preparazione (pre-volo)
- Sicurezza alimentazione: macchina spenta e scollegata.
- Illuminazione: luce puntata sulla zona posteriore del motore.
- Contenimento: vaschetta magnetica pronta per viti e grani.
- Accesso: se la macchina è a muro, spostala per lavorare comodamente dietro la testa.
- Foto: scatto del percorso cavi prima di scollegare.
Impostazione
Questa fase assicura che la macchina sia davvero pronta per la calibrazione. Seguire questo schema evita “false” calibrazioni.
Albero decisionale: la macchina è pronta per calibrare?
- La testa è su Ago 12?
- Sì: prosegui.
- No: ruota manualmente finché sei su Ago 12.
- L’ago è centrato nel foro della placca?
- Sì: prosegui.
- No: correggi la posizione meccanica. Non calibrare finché non è realtà fisica.
- La linguetta/staffa (“Iron Piece”) è serrata sul sensore?
- Sì: prosegui.
- No: smonta e serra. Una staffa lenta porta a deriva del sensore.
Checklist di impostazione (pronto a installare)
- Potenziometro vecchio rimosso.
- Potenziometro nuovo assemblato con linguetta anti-rotazione (“Iron Piece”).
- Vite di fermo sul giunto allentata/pronta per la calibrazione.
- Cablaggio controllato (nessun danno evidente).
Operatività
Fase esecutiva: segui questa sequenza senza saltare passaggi.
- Smonta: rimuovi base tensioni (4 viti) e carter posteriore (2 viti).
- Rimuovi il vecchio: ruota per esporre la vite -> allenta -> scollega cavo -> sfila.
- Prepara il nuovo: monta la linguetta/staffa e serra bene il dado.
- Installa: infila sull’albero -> collega cavo -> non serrare ancora la vite di fermo.
- Indice meccanico: porta manualmente su Ago 12 + camma in neutro + ago centrato.
- Indice digitale: ruota il potenziometro finché lo schermo indica “12”.
- Blocca: serra la vite di fermo mantenendo il valore su 12; poi serra la staffa.
- Test: dal pannello, esegui cambi ago (1 fino a 12 e ritorno) per verificare arresti regolari.
- Rimonta: rimetti carter posteriore -> rimetti base tensioni.
Checklist operativa (post-riparazione)
- Lo schermo corrisponde alla posizione fisica almeno su Ago 1 e Ago 12.
- Il cambio colore è fluido, senza incertezze evidenti.
- Tutte le viti sono presenti e serrate.
- Base tensioni appoggiata correttamente e infilatura ripristinata.
La manutenzione come leva di business: dalla riparazione all’efficienza
Se ti ritrovi a fare spesso interventi simili, è un segnale operativo: la produzione sta chiedendo più stabilità.
Il trigger: “Perché lo sto riparando così spesso?”
L’usura dei componenti può indicare che il volume di lavoro sta superando ciò che la macchina (o la sua età) regge senza deriva meccanica.
Il criterio: quando ha senso scalare
Quando il fermo manutenzione diventa ricorrente, può essere razionale valutare macchine da ricamo multi-ago in vendita per ridurre l’impatto dei guasti sulla consegna.
Soluzione intermedia: recuperare tempo in produzione
Se l’acquisto non è immediato, l’obiettivo è massimizzare l’operatività quotidiana. Un punto che spesso rallenta è il tempo perso a rimettere in telaio quando compaiono segni del telaio.
- Problema: telai standard richiedono più forza manuale e possono lasciare impronte su tessuti delicati.
- Upgrade: molti tecnici consigliano l’uso di telai magnetici per velocizzare l’intelaiatura.
- Beneficio operativo: non risolvono il potenziometro, ma aiutano a recuperare tempo riducendo rilavorazioni e re-intelaiature.
Avvertenza: sicurezza telai magnetici. I magneti sono potenti e possono pizzicare le dita. Tienili lontani da pacemaker e supporti sensibili.
Risoluzione problemi
Anche chi ha esperienza può saltare un controllo. Se dopo la riparazione la macchina si comporta in modo anomalo, usa questa matrice.
Sintomo: la testa si muove durante la regolazione
- Causa probabile: la camma non è nella posizione neutra/centrale.
- Soluzione: ruota manualmente il meccanismo finché la testa resta ferma e l’ago risulta centrato sul foro della placca.
Sintomo: il numero a schermo non corrisponde all’ago fisico
- Causa probabile: l’alberino del potenziometro non è allineato al valore digitale.
- Soluzione: allenta la vite di fermo, ruota manualmente il potenziometro finché lo schermo coincide con l’Ago 12 fisico, poi serra di nuovo senza far cambiare il valore.
Risultati
Una sostituzione e calibrazione riuscite riportano una sensazione di macchina “precisa”: i numeri sul pannello seguono l’indice ago e il cambio colore avviene con arresti puliti.
Che tu lavori su una macchina da ricamo industriale barudan o su un’altra piattaforma multiago, saper gestire questo intervento significa ridurre fermo produzione e tornare operativo senza attendere assistenza esterna. Nel ricamo industriale, se l’ago non si muove, non stai producendo.
